Simonelli: «Davvero un tifo caloroso, il Grand Prix crescerà»

L’astro azzurro, vicecampione mondiale indoor dei 60 ostacoli e campione europeo in carica dei 110 con barriere, ieri ha infiammato la pista di Sanpolino
Fabio Tonesi

Fabio Tonesi

Giornalista

Lorenzo Simonelli esulta all'arrivo dei 110 metri ostacoli al Grand Prix - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Lorenzo Simonelli esulta all'arrivo dei 110 metri ostacoli al Grand Prix - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Ci fosse l’applausometro, probabilmente l’asticella sarebbe stata ispezionata al fotofinish per capire chi tra Lorenzo Simonelli e Letsile Tebogo abbia raccolto il maggior numero di ovazioni ieri alla prima edizione del Grand Prix. Di certo l’astro azzurro, vicecampione mondiale indoor dei 60 ostacoli e campione europeo in carica dei 110 con barriere ha infiammato la pista di Sanpolino.

Vittoria dopo oltre due mesi, tanti applausi e poi fatiche supplettive con un numero indefinito di selfie concessi al pubblico, agli addetti di pista ed ai tantissimi che ieri non hanno voluto perdersi lo spettacolo della grande atletica leggera mondiale al Gabre Gabric.

Simonelli, chi vince l’oro del pubblico tra lei e il botswano Tebogo?

«Non so. Lui ha dalla sua un oro olimpico, per cui parte in vantaggio. Di certo c’è stato un tifo incredibile».

Diceva di non avere più energie alla fine di questa lunghissima stagione, però è uscito un buon tempo. Che dice?

«Viste le condizioni direi un ottimo tempo. Sono contento di essere ritornato sui miei ritmi. Le condizioni non erano il top, ma è stato bello correre con un tifo così caloroso».

Fa parte del team Rosa Associati, l’ambiente un po’ lo conosce, si aspettava una risposta così dal pubblico di Brescia?

«Secondo me questo è un meeting che ha delle potenzialità incredibili. Nonostante un’organizzazione recente sono riusciti a portare qui numerose medaglie olimpiche, europee e mondiali. È una rassegna che ha potenzialità e spero di poter contribuire alla sua crescita anche in futuro».

È un momento in effetti che l’atletica italiana è molto in auge. Da Tokyo in poi vi state veramente divertendo e siete sotto gli occhi di tutti.

«Dopo il 2021 la crescita è stata veramente esponenziale. Ogni anno gli italiani hanno dimostrato di esserci sempre di più. Agli Europei di Roma abbiamo fatto delle prestazioni incredibili e secondo me è solo l’inizio di un lungo percorso già intrapreso dalla nazionale italiana».

La vittoria mancava da oltre due mesi. Però è stata una stagione lunga, con argento ai Mondiali al coperto e trionfo agli Europei dell’Olimpico a Roma. Alla fine è mancata solamente la finale alle Olimpiadi?

«Se devo dare un voto la mia stagione è da 8,5. Se fosse arrivata la finale olimpica probabilmente mi sarei dato un 10, a Parigi mi fossi qualificato poteva arrivare anche qualcosa di più. Però dal punto di vista atletico sono cresciuto tantissimo». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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