Il Giro riparte oggi da Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dopo un giorno di riposo solo sulla carta. Soprattutto per dirigenti e organizzatori della corsa rosa, ancora sotto choc per l’abbandono di Evenepoel per Covid, che segue quello delle ultime ore di Uran, di Filippo Ganna e di una decina di altri corridori, tutti per il medesimo virus.
Sembra di essere tornati al periodo pandemico e la corsa torna a blindarsi. Stabilito infatti un giro di vite sul seguito della corsa con l’obbligo di indossare mascherine per chi avvicina i corridori per interviste o altro, come se gli «untori» fossero i giornalisti, mentre non si riflette forse abbastanza sui protocolli di sicurezza eccessivamente rigidi dei top team rimasti ancora al 2021 e sulle condizioni meteo che hanno «influenzato» il gruppo.




