È il quarto tempo a decidere gara-1 della finale scudetto fra Pro Recco e An Brescia. Se fino a quel momento, infatti, gli equilibri sembravano parlare di una vittoria all’ultimo pallone, la quarta frazione di gioco vede i padroni di casa portarsi sul +4. Finisce 7-3 a Punta Sant’Anna e il risultato finale, per quanto visto in acqua, è fin troppo severo per Brescia. Come sempre quello che si vede in piscina è solo qualcosa di simile al gioco della pallanuoto: mani addosso e colpi proibiti non sanzionati condizionano il match, che non riesce a essere quasi mai davvero gradevole.
Brescia non si fa prendere a botte e, anzi, reagisce. Poi, perde per un tempo Di Somma, colpito in viso da Aicardi: il giocatore esce sanguinante e quando rientra nell’ultimo tempo gli equilibri sono ormai saltati. La prestazione delle calottine di coach Sandro Bovo è di grande livello per tre periodi: grande attenzione in difesa, qualche conclusione non troppo precisa, ma buona concretezza in attacco.


