Il desiderio di mettere radici nel territorio e il contemporaneo legame allo stesso si esprimono già a partire dal nome, Brixia, e dal logo raffigurante la Vittoria Alata con una spada in mano.
A rafforzarli sono poi il bacino a cui si rivolge e il ponte tracciato con un’altra realtà già attiva da anni, al fine di estendere un ideale capello sotto il quale raccogliere giovani bresciani per la pratica sportiva, ma ancor più per farli crescere con i valori e gli insegnamenti che lo sport coltiva e trasmette. A Botticino, sul finire dell’estate, ha mosso i primi passi la Brixia Fencing Academy, la scuola di scherma presieduta da Jacopo Penso, che ambisce a divenire un vivaio e a togliersi soddisfazioni, nata dall’incontro di due che alla disciplina dedicano tantissimo, Andrea Cassarà e Roberto Gotti.



