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Brixia Fencing Academy: salire in pedana immersi nella storia

La nuova realtà voluta da Cassarà e Gotti ha casa a Botticino: la sala d’armi insieme al fantastico museo
Due giovanissimi atleti negli splendidi ambienti della Brixia Fencing Academy - © www.giornaledibrescia.it
Due giovanissimi atleti negli splendidi ambienti della Brixia Fencing Academy - © www.giornaledibrescia.it
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Il desiderio di mettere radici nel territorio e il contemporaneo legame allo stesso si esprimono già a partire dal nome, Brixia, e dal logo raffigurante la Vittoria Alata con una spada in mano.

A rafforzarli sono poi il bacino a cui si rivolge e il ponte tracciato con un’altra realtà già attiva da anni, al fine di estendere un ideale capello sotto il quale raccogliere giovani bresciani per la pratica sportiva, ma ancor più per farli crescere con i valori e gli insegnamenti che lo sport coltiva e trasmette. A Botticino, sul finire dell’estate, ha mosso i primi passi la Brixia Fencing Academy, la scuola di scherma presieduta da Jacopo Penso, che ambisce a divenire un vivaio e a togliersi soddisfazioni, nata dall’incontro di due che alla disciplina dedicano tantissimo, Andrea Cassarà e Roberto Gotti.

Inizi

Tutto è cominciato con una telefonata e l’intesa non ha faticato a scoccare: «Questo progetto – dice il plurimedagliato e campione olimpico Cassarà – muove dalla volontà di avere a Botticino la scherma olimpica, laddove, qualche anno fa, si è innestata quella storica, facendo convivere le due nella stessa bellissima struttura». Le cui pareti trasudano storia e passione.

Andrea Cassarà visiona due piccoli appassionati - © www.giornaledibrescia.it
Andrea Cassarà visiona due piccoli appassionati - © www.giornaledibrescia.it

Corsi e allenamenti, infatti, trovano casa all’interno della palestra Gairethinx, sala d’armi dotata di tabelloni elettronici e pedane, e sotto lo stesso tetto vi è un museo tra i più importanti al mondo, riconosciuto anche come Centro Federale: «Gli spazi in Italia spesso sono un problema, non a Botticino: la palestra è un gioiello che, per quanto ho potuto vedere io in giro per il mondo non ha eguali. E poi c'è il museo che lascia a bocca aperta.

È in questo ambiente che vogliamo avvicinare adolescenti dai 14 anni in giù alla discilplina, farla loro conoscere per scoprire che la pedana è comunità, attaccamento, affiatamento. Stiamo mettendo le basi per vari corsi e creare una sinergia, una rete con la Scherma Brescia attiva sulla zona ovest, in modo da avere due poli uniti dalla volontà di far crescere, promuovendo la pratica, i ragazzi».

Territorio

Impegnata anche nella promozione nelle scuole, la Brixia Fencing Academy, che può ospitare un’ottantina di persone, vuole radicarsi sul territorio: «La grande sfida – spiega Roberto Gotti, maestro, culture, studioso e docente di scherma storica e arti marziali che, nel 2016, ha aperto la palestra – è quella di costruire un settore giovanile forte. A livello di scherma olimpica, abbiamo fatto una precedente esperienza con il maestro Attilio Calatroni, e desiderando darvi continuità ho contattato Andrea. Entrambi, come atleti non abbiamo più nulla da dire, ma vogliamo costruire qualcosa di duraturo per i ragazzi».

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