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NUOTO PARALIMPICO

Bicelli: «Il record del mondo? Posso migliorarlo»

Nadia Lonati

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25 nov 2022, 08:51
Federico Bicelli ieri ospite di Radio Bresciasette - © www.giornaledibrescia.it

Federico Bicelli ieri ospite di Radio Bresciasette - © www.giornaledibrescia.it

Di quale pasta sia fatto, lo ha già dimostrato, cogliendo ripetuti successi nelle acque nazionali e internazionali e mettendosi al collo medaglie pesanti, non solo in campo italiano, ma anche iridate e olimpiche. Non più tardi di una decina di giorni fa ha pure abbattuto un record mondiale che resisteva da 18 anni e, ora, proprio da quello prenderà lo slancio per affrontare la serie di sfide che, dal fine settimana, lo metterà alla prova, per spingere poi verso il prossimo anno e iniziare a mettere nel mirino Mondiali ed Olimpiadi del 2024.

Federico Bicelli, 23enne nuotatore paralimpico di Borgosatollo, vuole continuare ad aggiungere gradi al suo essere campione di nuoto, come ha confermato ai microfoni di Maddalena Damini ieri, all’interno del Magazine in onda su Teletutto e Radio Bresciasette.

Per una chiacchierata partita proprio dal nuovo tempo da battere sui 200 stile libero in vasca corta. «Sono contento di essere tornato - ha detto Bicelli - dopo il mio secondo record mondiale, registrato durante un periodo di carico: sono super contento, ancor più perché si può ancora migliorare». La distanza nel torneo iridato e alla Paralimpiadi non c’è, tuttavia è un buon blocco da cui partire.

Bicelli, infatti, nel fine settimana, sarà agli Assoluti italiani in vasca corta, poi alla Coppa Parigi, in città, con il Gam Team, quindi al Meeting Internazionale di Brescia, in vasca lunga, con la squadra paralimpica No Frontiere, fino al ritorno a Lodi di nuovo con i compagni olimpici del Gam Team. Tra fine luglio e agosto 2024, invece, a Manchester, ci saranno i Mondiali: «Ci prepareremo e daremo il massimo anche in vista dell’Olimpiade di Parigi. Voglio migliorare sui 400 stile dopo l’argento scorso e un tempo perfezionabile, e mantenere i livelli sui 100 dorso e 50 stile». Serrati gli allenamenti sotto la guida di Giorgio Lamberti e Tanya Vannini: «Sto soffrendo parecchio - sorride Bicelli - ma i risultati si vedono, e a livello di squadra mi trovo bene. A fianco, poi, c’è la mia famiglia, mamma e papà mi aiutano sempre, sono fiero di loro».

Tra bracciate, medaglie e record, Bicelli, affetto da spina bifida dalla nascita, sa di essere un esempio: «La piscina è stata per me modo per sentirmi libero, la competizione è arrivata poi. Ai ragazzi voglio trasferire tutta l’energia, la voglia di far qualcosa: se chi è come me non fa nulla, starà sempre peggio; palestra, riabilitazione sport in acqua invece sono necessari per stare bene. Ecco, io cerco di dare forza, di spronare in tal senso».

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