Andreoli in finale con l’Italginnastica: «Grande soddisfazione»

Sotto gli occhi di Tom Cruise, intento ad ammirare le meraviglie di Simone Biles sotto il tetto di Bercy, Angelina da San Polo si trasforma in agente segreto e porta a compimento la sua missione. L’esordio olimpico di Angela Andreoli e delle Fate va oltre le attese, perché l’Italia è seconda al termine della qualificazione a squadre. Davanti alle azzurre ci sono soltanto le statunitensi, pertanto domani alle 18.15 le allieve di Enrico Casella potranno ambire al podio.
La reazione
«Ho rotto il ghiaccio, però mi ci vorrà del tempo per realizzare che sono stata davvero alle Olimpiadi. Sono felice soprattutto per aver portato a termine i miei esercizi e di aver dato un contributo alla squadra», racconta la bresciana. Andreoli si è disimpegnata al corpo libero sulle note di «We are Justice» di Gabriel Saban. Rondata più tempo-tempo più Tsukahara carpiato nella prima riga, rondata più tempo avvitato più doppio salto raccolto nella seconda, salto avanti teso e doppio carpiato nella terza diagonale e strug in uscita. Il tutto premiato dalla giuria con 13.500.
Medesimo punteggio raccolto anche al volteggio con Yurchenko con un avvitamento e mezzo. Infine alla trave Andreoli porta per la prima volta in gara lo Tsukahara in uscita e merita 13.366: «Erano due anni che non lo facevo». Insomma buona la prima e il meglio deve ancora venire: «Ero al debutto olimpico come altre mie compagne e mi sono venuti i brividi già prima di entrare, quando ho sentito il fragore della folla. Siamo riuscite a compiere il nostro dovere, quello per il quale ci eravamo impegnate tanto. È una grande soddisfazione da condividere con i nostri allenatori». Per concludere la breve chiacchierata una chiosa sulla vita nel villaggio: «È bello che quando finisce la gara, invece di tornare in hotel ci sia la possibilità di incontrare altri atleti e di scambiare impressioni delle rispettive esperienze, tra discipline differenti».
Risultati
Anche Manila Esposito, Alice D’Amato, Elisa Iorio, uscita dolorante alla caviglia dall’esercizio alla trave, e Giorgia Villa danno il massimo, così l’Italia totalizza 166.861, piazzandosi davanti a Cina, Giappone, Brasile, Canada, Gran Bretagna e Romania. Le statunitensi sono avanti di 5 punti e mezzo, ma le prime delle umane sono le Fate.
«Battere la Cina che conta più di un miliardo di abitanti è un gran bel risultato. Abbiamo lasciato qualcosa al volteggio, mentre a corpo libero, parallele e trave è andato tutto come l’avevamo preparato. Gli Stati Uniti sono di un’altra categoria perché hanno Simone Biles, altrimenti ce la giocavamo pure con loro», commenta Casella, aggiungendo: «Una volta ci davano più di dieci punti di distacco. Adesso, malgrado la supremazia netta di Biles, il gap di gruppo si è ridotto. Guardate la Gran Bretagna, bronzo a Tokyo, adesso è sei punti dietro di noi».
Esposito e D’Amato saranno tra le ventiquattro del concorso generale individuale, mentre nelle finali di specialità ci saranno D’Amato alle parallele, al corpo libero e alla trave, ed Esposito alla trave e al corpo libero.
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