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Addio al Mondiale per Franzoni: l’annata è finita, «devo operarmi»

Probabili due lesioni ai tendini della gamba, ma bisogna attendere per i tempi di recupero
Ci vorranno delle settimane per rivedere sugli sci il gardesano Giovanni Franzoni
Ci vorranno delle settimane per rivedere sugli sci il gardesano Giovanni Franzoni
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È già il tempo di bilanci. Non ci sono ancora certezze circa i tempi di recupero, ma la caduta nel superG di Wengen per Giovanni Franzoni significa addio ai Mondiali e stagione già conclusa. «Non temo di aver perso i Mondiali - spiegava venerdì sera Franzoni - semplicemente perché credo che la mia stagione sia finita qui. Forse c’è un tendine rotto».

Ieri - trapela dalla Fisi pur in assenza di comunicati ufficiali - dopo aver fatto ritorno in Italia già nella serata di venerdì, Franzoni come previsto si è recato a Milano per un consulto sotto la supervisione della commissione medica della Fisi diretta dal dottor Andrea Panzeri.

Tempistiche

Gli approfondimenti non hanno dato certezze in merito ai tempi di recupero. Cadendo e finendo nelle reti dopo una ventina di secondi nel superG di venerdì, infatti, Franzoni ha rimediato un problema muscolare alla coscia destra. Il problema - come spiegato dallo stesso Franzoni - era nella lesione al tendine vicino al flessore sinistro. Il grosso edema sull’adduttore, però, non ha permesso all’ecografia di far completamente luce sul problema e di stabilire già i tempi di recupero. Ma la rottura c’è ed è lo stesso Franzoni ad ammetterlo: «Probabilmente sono due ai tendini della gamba destra, quindi devo operarmi. Non so ancora quando - dice - ma credo che già in settimana volerò in Finlandia. Dopodiché ne saprò di più su quando potrò tornare ad allenarmi e sugli sci».

Score stagionale

Per questo è già tempo di bilanci per un’annata in Coppa del Mondo - la prima col posto fisso dopo aver vinto la scorsa Coppa Europa - che ha visto Franzoni crescere, raccogliere magari meno del seminato, oltre ad affrontare grandi spaventi.

Perché l’infortunio di Wengen arriva un mese e mezzo dopo lo scampato pericolo di Beaver Creek, quando cadendo rovinosamente in superG a due porte della fine aveva perso la chance di una top10 quasi sicura. Il problema al braccio poi si era risolto in una settimana, ma i postumi l’hanno un po’ condizionato. Ciò nonostante, Franzoni ha colto il suo primo piazzamento in discesa col 26° tempo di Bormio, dove in superG ha finito invece 22° dimostrando una lenta ma tangibile crescita.

L’unico vero rimpianto, semmai, è l’assenza di piazzamenti in gigante: in tal senso brucia la qualifica mancata di poco una settimana fa ad Adelboden. Coppa Europa. Intanto a Pozza di Fassa è iniziata ieri la due giorni europea di slalom speciali femminili. Il primo speciale non è andato bene per la gardesana Marta Rossetti, qualificata col dodicesimo tempo a 1’’27 dalla leader provvisoria e poi uscita nella seconda manche.

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