Ci sono animali che arrivano in canile o in rifugio portandosi addosso non solo ferite fisiche, ma soprattutto paure, silenzi e cicatrici invisibili. Storie difficili, spesso segnate dall’abbandono, dalla solitudine o dalla mancanza di rispetto, eppure, nonostante tutto, continuano a fidarsi dell’essere umano.
Renetta
Continuano ad aspettare qualcuno che scelga di amarli davvero come Renetta, il cane che aspetta ancora la sua serenità, i suoi occhi raccontano molto più di quanto riesca a dire il suo musetto dolce e curioso. La sua vita non è stata semplice, dopo un passato segnato da abusi psicologici, sembrava finalmente aver trovato un po’ di pace in una nuova famiglia, ma la felicità, per lei, è durata troppo poco, oggi Renetta si ritrova ancora una volta a dover ricominciare da capo, ancora una volta in attesa di qualcuno che sappia guardarla davvero.

Eppure Renetta non ha smesso di amare il mondo come ci raccontano le volontarie dell’Enpa di Brescia, ama le passeggiate lunghe, quelle in cui può fermarsi ad annusare ogni odore, scoprire nuove tracce, leggere il mondo attraverso il naso come fanno i cani più curiosi e intelligenti. Ama il contatto fisico, le coccole, la vicinanza, a volte può sembrare un po’ invadente, perché ha bisogno di sentirsi rassicurata, ma con dolcezza e pazienza riesce a trovare il suo equilibrio. Con gli altri cani comunica in modo molto chiaro ed è estremamente espressiva.
Ha bisogno però di un ambiente tranquillo: troppo rumore, caos o movimenti continui possono metterla in difficoltà. Per lei si cerca una famiglia dinamica ma sensibile, qualcuno disposto a camminare insieme a lei, rispettando i suoi tempi e aiutandola a capire che il mondo non deve più far paura. Qualcuno che le insegni, finalmente, cosa significa sentirsi al sicuro.
Silvestro
Poi c’è Silvestro, due anni e mezzo, un mantello nero lucido e due occhi che sembrano chiedere silenziosamente una possibilità. Dietro la sua eleganza da grande gatto si nasconde però una creatura fragile, Silvestro ha paura, probabilmente il suo passato gli ha insegnato che fidarsi è pericoloso e che restare invisibile è l’unico modo per sopravvivere.
Ma chi si prende il tempo di osservarlo capisce subito che dietro quella diffidenza c’è un gatto che aspetta soltanto qualcuno disposto ad avere pazienza. Non cerca miracoli, cerca una casa tranquilla, persone capaci di rispettare i suoi tempi, di lasciargli spazio e di insegnargli piano piano che una carezza può essere qualcosa di bello. Silvestro è castrato, vaccinato, trattato contro parassiti e vermi intestinali ed è risultato negativo ai test Fiv/Felv. Forse non correrà subito sul divano a fare le fusa, ma chi saprà aspettarlo scoprirà una delle forme d’amore più autentiche: quella conquistata con fiducia e delicatezza.
I gattini salvati dall’Iveco
Accanto alle storie delle adozioni c’è anche il lavoro quotidiano, spesso invisibile, di chi opera sul territorio per salvare animali in difficoltà. Gli ultimi recuperi effettuati all’interno dello stabilimento Iveco raccontano proprio questo, una mamma gatta e i suoi cuccioli vivevano tra macchinari, rumori e pericoli continui, oggi, invece, sono finalmente al sicuro.
Dietro questo salvataggio c’è il «Progetto Iveco», un percorso costruito con pazienza, dialogo e collaborazione con le realtà del territorio, un lavoro fatto di regole, interventi concreti e tutela degli animali.

«Non significa che il problema sia risolto – ci racconta la presidente dell’Enpa di Brescia Paola Viviani – i gatti da salvare e sterilizzare sono ancora tanti, ma ogni cucciolo messo in sicurezza rappresenta un passo avanti enorme. Perché cambiare davvero le cose richiede tempo e soprattutto richiede persone che continuino a crederci, i cuccioli e la mamma non sono ancora adottabili, ma l’associazione invita tutti a seguire gli aggiornamenti sui canali social dell’Enpa per le future adozioni».
Enpa Brescia: tutti i contatti utili
- Affidi e adozioni: per chi desidera adottare un animale o ricevere informazioni
- Segnalazioni maltrattamenti e malgestione animali: Enpa opera in collaborazione con il nucleo guardie zoofile e le forze dell’ordine
- Nucleo Guardie Zoofile: al marzo 2024 Enpa Brescia ha attivato il proprio nucleo di guardie zoofile volontarie, che operano su decreto prefettizio con funzioni di pubblico ufficiale nella tutela animale e ambientale
- Colonie feline e interventi sul territorio: per segnalazioni e gestione colonie feline
- Recupero fauna selvatica: è attivo anche il servizio di recupero fauna selvatica in convenzione con la Polizia Provinciale
- Oasi Valentina – Progetto tartarughe di terra: un progetto dedicato al censimento e alla ricollocazione delle tartarughe di terra senza proprietario, realizzato in collaborazione con il Nucleo Cites dei Carabinieri


