Wimbledon, Sinner in tono minore salvato dall’infortunio a Dimitrov

Giornata di grandi emozioni e perfino di spaventi per Sinner e i suoi amici a Wimbledon. Ma anche per gli spettatori delle tre principali arene dell’All England Tennis and Croquet Club. Dei tre azzurri impegnati negli ottavi di finale, Jannik accede ai quarti solo perché Grigor Dimitrov si ritira quando di fatto sta dominando la partita e la scena; Flavio Cobolli supera Marin Cilic in quattro set avvincenti; Lorenzo Sonego si arrende a Ben Shelton non senza lottare. Come spesso accade nel tennis, quasi nulla va come previsto.
Match complicato
Cominciamo dalla fine, perché Jannik è una delle due attuali stelle polari del tennis globale (l’altra è Carlos Alcaraz), dunque si merita sempre la posizione d’onore. A chiusura del programma di giornata, il ragazzo rosso affronta Grigor Dimitrov sul campo centrale in un match che s’annuncia complicato sin dalle prime battute. Il bulgaro lo sorprende con aggressività, profondità e solidità, strappando il servizio già nel primo game e controllando poi il set fino al 6-3. Anche nel secondo parziale Sinner fatica a trovare ritmo e continuità, cede di nuovo il servizio sul 5 pari e perde il set per 7-5. In svantaggio di due set, l’azzurro – lento e impreciso – non sembra riuscire a cambiare l’inerzia del match.
L’infortunio
Ma sul 2 pari del terzo, l’incidente che gela il pubblico: dopo un ace, Dimitrov si accascia a terra. Sembra qualcosa di molto grave, visto dalla tribuna stampa. Dopo qualche minuto si capisce che si tratta di un problema muscolare al petto. Il bulgaro lascia il campo accompagnato dai medici, torna poco dopo e si ritira. In applauso lo accompagno fino all’uscita. Sinner passa ai quarti di finale, dove incontrerà Ben Shelton: sarà, per l’americano, l’occasione per una rivincita dell’ottavo perso nel 2024. In conferenza stampa il numero 1 al mondo dice però che ora dovrà far controllare il gomito. Serviranno almeno 36 ore prima di sapere se scenderà in campo o no.
A sight we never want to see.
— Wimbledon (@Wimbledon) July 7, 2025
Grigor Dimitrov is forced to retire while leading two sets to love. Everyone at #Wimbledon is wishing you a speedy recovery, Grigor 💚💜 pic.twitter.com/qBwiMbq3e2
Cobolli piega Cilic
Flavio Cobolli firma una vittoria di spessore contro Marin Cilic, imponendosi con il punteggio di 6-4 6-4 6-7 7-6. Sul campo numero 2 l’azzurro parte con autorità, sfruttando la maggiore freschezza atletica e una varietà di colpi che mette in difficoltà il croato, uno dei sei tennisti in attività ad aver vinto almeno uno slam. Nei primi due set il romano ottiene un break per parziale e amministra con grande maturità l’andamento degli scambi. Cilic reagisce nel terzo set, si affida alla potenza del servizio e trova continuità nei colpi da fondo: al tie-break è lui ad avere la meglio grazie all’esperienza accumulata in tanti anni esperienza (classe 1988, ex numero 3 Atp, trionfatore a Flushing Meadows nel 2014, finalista a Wimbledon nel 2017 e a Melbourne nel 2018: un curriculum da far tremare i polsi, anche se ultimamente per ritornare tra i più forti ha frequentato soprattutto i Challenger).

Anche Bove in tribuna
Nel quarto set, Cobolli subisce un break ma lo recupera immediatamente, trascinando anche questo parziale al tie-break. Stavolta gioca con lucidità e determinazione, chiudendo l’incontro con personalità. Commozione in tribuna per papà Stefano, suo allenatore (anche se non vuole che lo si dica) e per il fratello Guglielmo. C’è anche l’amico Edoardo Bove, già giocatore della Roma e della Fiorentina, fermato mesi fa da problemi cardiaci. In conferenza stampa, Flavio racconta: «Mi dicevano tutti che ero nato per partite così. Credo avessero ragione. Amo questi palcoscenici, amo Wimbledon, amo l’erba». La prova definitiva delle sue attuali ambizioni e possibilità arriverà mercoledì, quando nei quarti afronterà Novak Djokovic, che ha eliminato l’australiano Alex de Minaur in quattro set.
Niente da fare per Sonego

Il neo-trentenne Lorenzo Sonego disputa un match dei suoi, combattendo allo stremo contro Ben Shelton, talentuoso americano appena entrato tra i Top Ten, ma viene eliminato in quattro set. Il torinese inizia in maniera brillante, conquista il primo set 6-3 con colpi profondi e pochi errori. Poi l’avversario cambia passo: sale di intensità al servizio, prende campo. Ma Lollo non intende lasciargli via libera: il terzo set è molto equilibrato, nessuno concede il servizio, si va al tie-break, dove Shelton si impone con autorità. Nel quarto set, Sonego resta aggrappato a Ben fino al 5-5, ma nel momento decisivo cede il turno di battuta. Il match si chiude sul punteggio esplicito di 3-6 6-1 7-6 7-5 per Shelton, che accede per la prima volta ai quarti di Wimbledon. E lì ritroverà Sinner, che l’aveva eliminato negli ottavi un anno fa.
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