Wimbledon: Alcaraz scalda i motori sull’erba, ora tocca a Sinner

Lo spagnolo ha superato in quattro set il russo Rublev. Il numero uno al mondo lunedì in campo così come gli altri italiani Sonego e Cobolli
Carlos Alacaraz - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
Carlos Alacaraz - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
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Ci siamo abituati in fretta e bene: una volta sparavamo i mortaretti, noi cronisti in trasferta a Wimbledon, se un italiano approdava alla seconda settimana di torneo. Adesso ci sembra normale - per qualcuno è addirittura deludente - averne tre, Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego in campo domani nell’ex Manic Monday dei Championships. La constatazione, ovviamente, vale da qualche stagione in qua anche per gli altri slam, dove più volte gli azzurri si sono spinti in più d’uno fino alle finali o a loro ridosso.

In attesa dei match di Sinner e dei due suoi friends tuttora nel tabellone maschile, la domenica non riserva grandi sorprese. Dopo il breve e violento temporale postprandiale, il sole torna a brillare sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club e, insieme, si concretizzano alcune certezze: Aryna Sabalenka non trema, Taylor Fritz corre tranquillo verso i quarti, Cameron «Cam» Norrie riaccende l’orgoglio britannico.

Alcaraz

Soprattutto, in serata, Carlos Alcaraz si esalta dopo aver perso il primo set contro Andrey Rublev, mostrando di gradire che s’innalzino i livelli di gioco e di rischio: sono gli stimoli dei quali ha bisogno. Il russo è perfetto all’inizio e non si scoraggia nemmeno quando un controbreak lo costringe al tie break, che tiene in costante controllo.

Da quel preciso momento, a dettare tempi e ritmi è lo spagnolo, implacabile a sfruttare ogni minima chance di break nei tre rapidi set successivi. In queste occasioni Rublev fa quasi tenerezza, perché si rende conto che il suo tennis intelligente e scintillante non è sufficiente quando dall’altra parte del campo ci sono Alcaraz o Sinner: alla lunga, deve cedere perché gli altri piazzano un vincente in più o accumulano un errore in meno. Finisce 6-7 6-3 6-4 6-4 dopo poco più di due ore e mezza di tennis godibilissimo.

Gli altri match

La bielorussa numero 1 al mondo piega Elise Mertens con la consueta grinta, 6-4 7-6. Il confronto tra le due ex compagne di doppio non tradisce le attese: equilibrio, scambi violenti da fondo, un break per parte, ma nel tie-break del secondo set la numero uno del mondo chiude senza esitazioni. Sarà, il prossimo, il suo dodicesimo quarto di finale consecutivo in uno slam. Aryna affronterà martedì Laura Siegemund, trentasette anni e mai così avanti a Londra.

Aryna Sabalenka - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
Aryna Sabalenka - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it

Le polemiche non mancano: Sonay Kartal, la ragazza di origini turche nuovo idolo di casa, cede alla russa Anastasia Pavlyuchenkova 7-6 6-4 dopo essersi infuriata con il sistema elettronico di chiamata, che in effetti sembra aver commesso un errore grave su una palla break. «Mi avete rubato il game», urla la britannica all’arbitro. La WTA prende nota, il pubblico fischia, l’AI finisce sotto processo.

Per i britannici il match del giorno è tra Cameron Norrie e Nicolas Jarry: 6-3 7-6 6-7 6-7 6-3 per il nativo di Johannesburg che esce tra gli applausi dopo quasi quattro ore e mezza di battaglia. Jarry serve come un cannone e rimonta due set, ma Norrie regge, difende, resiste e nel quinto parziale strappa il servizio decisivo. Un duello di nervi e muscoli (con qualche polemica sul finale), che rilancia le speranze locali di vedere un connazionale in semifinale a Wimbledon nonostante l’assenza di Jack Draper, uscito di scena anzitempo. Fritz avanza senza faticare: l’australiano Jordan Thompson si ritira quand’è sotto 6-1 3-0 per un fastidio alla schiena, concedendo all’americano il via libera verso i quarti.

Nel doppio misto, finisce l’avventura della coppia azzurra Vavassori–Errani, sconfitta 3-6 7-6 6-2 da Withrow e Khromacheva. Dopo un primo set brillante, Andrea e Sara perdono smalto e si arrendono alla distanza.

Torneo junior

Fuori anche due dei tre italiani in tabellone nel torneo junior, con il veronese Gabriele Crivellaro, proveniente dalle qualificazioni, battuto dall’americano Benjamin Willwerth e Pierluigi Basile che cede al canadese Gusic-Wan, anch’egli di nome Benjamin. L’unico a proseguire nel torneo è il romano Jacopo Vasamì che batte il tedesco Jamie Mackenzie 7-6 6-3. Il consiglio al ragazzo allenato da Fabrizio Zeppieri è - se vuole crescere in fretta - di fare meno sceneggiate in campo e lavorare di più sulla concretezza. Gli esempi non gli mancano: proprio Sinner, Cobolli e Sonego sono i migliori testimonial di come l’umiltà paghi sempre.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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