Due vite spezzate, due famiglie che piangono due ragazzi poco più che ventenni. E' una tragedia che non smette di lasciare sgomenti quella che si è compiuta ieri in riva al lago d'Iseo a Marone, nello specchio d'acqua antistante la spiaggia dell'area ex Cittadini.
Adusei Onwumere di Rezzato e l’amico Oppong Kwabena di Bergamo, di 23 e 21 anni, originari entrambi del Ghana ma da anni in Italia, hanno perso la vita perché traditi dal fondale sabbioso. Sulle prime, la ricostruzione dell'incidente voleva i due gettatisi in acqua per salvare un'amica in difficoltà.
In realtà, è poi stato appurato che i tre si erano tuffati insieme per un bagno. Tutti e tre si sono presto trovati in una situazione critica, perché il fondale sabbioso li ha fatti scivolare nella profonda "buca" che si apre a pochi metri dalla riva, dove si raggiungono in breve i 12 metri di profondità. E nessuno di loro sembra avesse particolare confidenza con il nuoto.
La ragazza è riuscita con la forza della disperazione a guardagnare la riva e lanciare l'allarme. Non così i due amici, ripescati solo dai sommozzatori. Dopo le lunghe manovre di rianimazioni sono stati trasferiti in ospedale, uno al Civile di Brescia e l'altro agli Spedali riuniti di Bergamo. Per entrambi il decesso è stato constatato nel tardo pomeriggio.
La Procura di Brescia con il sostituto procuratore Corinna Carrara ha aperto un'inchiesta per fare piena luce su quanto accaduto e ricostruire l'esatta dinamica. Nelle prossime ore sarà disposta l'autopsia dal magistrato di turno per capire.



