Sebino e Franciacorta

Passirano, il presepe no Pass con le pecore che guardano Draghi

Realizzato nella chiesetta di Sant’Anna, si legge che per entrare non serve «l’infame tessera verde», cioè il Green Pass
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IL PRESEPE NO GREEN PASS DI PASSIRANO

Per entrare nella chiesetta di Sant’Anna a Passirano non serve il Green pass, o meglio «l’infame tessera verde» per dirla come la famiglia che ha realizzato un presepe atipico (per non dire di peggio) proprio all’interno della piccola struttura di loro proprietà.

E poco importa che il Green pass non serva per entrare in nessuna chiesa, perché nel pensiero dei no vax (con tutte le loro sfumature) la confusione è una delle strade per far arrivare il loro messaggio, ovvero: viviamo nella dittatura, i vaccini non servono, del resto il Covid non esiste. E sempre nel loro immaginario la stragrande maggioranza che crede nella scienza, ed è corsa a vaccinarsi, è rappresentata come un gregge di pecoroni.

Quelle stesse pecore che nel presepe di Passirano sono ipnotizzate di fronte alla televisione in ascolto del premier Mario Draghi, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del virologo Matteo Bassetti; quindi ecco i volti del generale Francesco Paolo Figliuolo, del ministro della Salute Roberto Speranza. E poi Matteo Renzi, Matteo Salvini, Renato Brunetta. Non manca praticamente nessuno. Qualora chi entra avesse ancora dei dubbi (la comprensione non è appannaggio di tutti), ecco che proprio sotto la sacra famiglia, una copia del quotidiano «La Verità» che a tutta pagina titola: «Covid, bugie e virostar».

Nel complesso l’interno della chiesetta di Sant’Anna genera un senso di profondo fastidio, anche perché si tratta di un luogo sacro dove durante l'anno si celebrano messe. Abbiamo chiesto un commento a una parente dei proprietari e ci ha risposto che «fanno quello che vogliono». Ci mancherebbe, una visita al luogo è comunque istruttiva. Sulla porta d’ingresso c’è anche una vignetta che, evocando con cattivissimo gusto lo studente che da solo sbarrò la strada ai carri armati della dittatura di piazza Tienanmen, mostra una persona di fronte (appunto) a un mezzo corazzato con la siringa al posto del cannone; e sotto: «Il famoso fumettista satirico di Melbourne Michael Leuning è stato licenziato dal quotidiano The Age per questa vignetta sovversiva. E noi gli facciamo fare il giro del mondo». Del resto loro fanno quello che vogliono.

E dire che a Passirano una testimonianza di quanto sia spietato il virus l’ha data, tra le tantissime, l’ex parroco don Gigi Guerini, rimasto per un mese in terapia intensiva al San Gerardo di Monza, e rischiando di morire ben cinque volte. Un’esperienza che gli ha «insegnato tanto», per usare le sue parole, e finita nel libro «Alzati e cammina, diario di viaggio nella prova del Covid». Don Giovanni Isonni è l’attuale parroco di Passirano, è arrivato da qualche mese. «Ho sentito di questo presepe - ci dice -, devo approfondire meglio». Gli raccontiamo i dettagli, «per ora voglio dire soltanto una cosa: nei giorni scorsi ho fatto la terza dose di vaccino, penso che tutti dovrebbero vaccinarsi». Punto, più chiaro di così. Ma i no vax, purtroppo, non ci sentono.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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