«Ancora non ci crediamo, sembra impossibile». Sono queste le parole delle persone che abitano o lavorano nel centro di San Pancrazio. Sono le parole di chi conosce Cristiano Davide Mossali, il meccanico 53enne titolare di un’attività in via Milano che ora si trova in carcere accusato di aver ammazzato Nexhat Rama, il kosovaro 40enne ritrovato carbonizzato nella Range Rover in fiamme lunedì pomeriggio nella campagna di Cologne.
Sconvolgente, almeno stando a quanto ricostruito dall’accusa, la testimonianza della titolare di un bar del centro, che Mossali frequentava. «Ho riconosciuto la vittima dalla foto sul Giornale di Brescia e li ho visti qui più volte insieme. Sembravano amici», ha spiegato, mentre alcuni clienti seduti al tavolino discutevano proprio di questo episodio. «A noi non ha mai parlato di problemi economici, non sapevamo nulla», ha concluso la donna.




