Aerei che atterrano e decollano sul lago: per il Sebino sono ricordi d’altri tempi, di quando alla «Caproni» di Pilzone si costruivano idrovolanti. Tra pochi mesi, sul lago d’Iseo, l’idroscalo tornerà d’attualità dopo circa 80 anni grazie a un progetto voluto dal Comune di Marone e approvato il 4 agosto in una conferenza dei servizi svoltasi a Sarnico nella sede dell’Autorità di bacino. L’Amministrazione maronese illustrerà questa nuova «avventura» oggi alle 10 nella sala polifunzionale del Centro civico don Riccardo Benedetti.
L’incontro
Dopo la presentazione ufficiale della nuova idro-superficie, lo specchio d’acqua di fronte al lungolago Marconi ospiterà anche una dimostrazione operativa di ammaraggio di idrovolanti, accompagnata da un rinfresco offerto dalla sezione di Marone dell’Associazione Arma Aeronautica. Il progetto prevede che vanga occupato un tratto di lago lungo massimo 450 metri e largo 30, spazio che verrà «tracciato» di fronte alla spiaggetta demaniale di Villa Vismara. Come raccontato dal sindaco Alessio Rinaldi e dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Mauro Zanotti, «lo spazio destinato all’idroscalo non interferirà in alcun modo né con il transito dei battelli della Navigazione, né con i bagnanti in estate, visto che il punto di perimetro più vicino alla costa disterà 175 metri e l’area sarà comunque delimitata da boe rimovibili. A solcare l’acqua del Sebino nelle fasi di atterraggio e di decollo saranno aerei ultraleggeri da diporto o sportivi, quindi - hanno precisato ancora sindaco e vicesindaco - veivoli di piccole dimensioni». Dopo essere atterrati i mezzi potranno attraccare a due boe, sistemate nell'insenatura vicino alla foce del torrente Bagnadore, poco distanti dalla casa di riposo.



