La Valcamonica sarà la prima valle italiana con il trasporto pubblico ad emissioni zero. Niente più idrocarburi per i convogli di Trenord e gli autobus di FNMAutoservizi. Via diesel e benzina: arriva l’idrogeno. Si comincia con i primi sei treni nel 2023 per completare l’operazione entro il 2025, rinnovando i restanti otto treni in circolazione e la quarantina di autobus. Un investimento per l’energia pulita da 250-300 milioni deciso dal gruppo FNM sulla Brescia-Edolo, che comprende anche la costruzione degli impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno. Almeno tre. Il primo sorgerà a Iseo fra l’anno prossimo e il 2023 nei pressi della stazione, nell’area deposito di Trenord, dove oggi si effettua il rifornimento dei treni diesel. La novità, che ha l’ambizione di rappresentare un modello per l’Italia, è stata annunciata ieri dai vertici di FNM dopo avere ottenuto il via libera dal Consiglio di amministrazione dell’azienda. Il progetto camuno-sebino si chiama H2iseO.
Il partner che fornirà i treni è la società Alstom (presente in sessanta Paesi, otto gli stabilimenti in Italia), pioniera nel settore. In Germania dal settembre 2018 circola un convoglio firmato Alstom, il primo alimentato a idrogeno nel mondo. Un altro viaggia in Austria, un terzo è in fase di collaudo inOlanda.


