Il creato, l’ambiente, è la nostra casa comune, dobbiamo averne cura, anche per non lasciare pesanti (e nefaste) eredità alle prossime generazioni. I vescovi di Brescia e Bergamo, mons. Pierantonio Tremolada e mons. Francesco Beschi sono arrivati in battello a Iseo per la preghiera ecumenica recitata nella Giornata mondiale, appunto, dedicata al creato.
Papa Francesco, nel suo messaggio per la Giornata, ha invitato ad ascoltare «l’appello a stare a fianco delle vittime dell’ingiustizia ambientale e climatica, e a porre fine a questa insensata guerra al creato».
L’attenzione per il creato, ha sottolineato mons. Beschi, «è unita alla cura per le persone, dobbiamo impegnarci perché in questo mondo scorrano giustizia e pace». Il nostro Vescovo ha sottolineato come il «rispetto del creato passi anche da una sobrietà di vita, l’impegno di tutti deve essere anche a non sprecare».

Alla preghiera ecumenica hanno partecipato anche due rappresentanti di Chiese cristiane non cattoliche, padre Vladimir Zelinsky, della Chiesa ortodossa a Brescia, e il professor Luciano Zappella, presidente del Consiglio di chiesa della Chiesa Valdese-Comunità cristiana evangelica di Bergamo.
Un concerto del corpo bandistico di Sarnico ha preceduto una passeggiata fino alla chiesa romanica di San Silvestro per ammirare la Danza macabra, un’opera unica realizzata tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo che mostra un cadavere danzante accompagnare vari personaggi suddivisi in base alla classe sociale.
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