Lasciare il «posto fisso» per inseguire la propria passione per la musica, che oggi si esprime soprattutto in quel mix di condivisione nel gioco che è alla base del «drum circle». È la storia del percussionista Giovanni Bersini, classe ‘78 originario di Ospitaletto, ormai punto di riferimento nel Bresciano come facilitatore nei drum circle, attività che riunisce in un cerchio persone di ogni genere non solo per fare musica con strumenti percussivi, ma anche per creare una comunicazione empatica attraverso il «gioco della musica».
Dimensione terapeutica
«Scopro il drum circle nel 2017 e mi colpisce per come il cerchio abbatta il senso del giudizio delle persone che, entrando, possono sviluppare un senso creativo e una comunicazione non verbale davvero forte - racconta Bersini, entrando anche in quella dimensione musico-terapeutica del drum circle -, con dei benefici a vari livelli, su tutti qullo psicologico, molto importanti». La passione per le percussioni nasce in Giovanni sin dalla tenera età, trasmessa anche da papà Pasquale, fisarmonicista: «Ho sentito dentro di me la musica sin da piccolo, con una fascinazione particolare per i tamburi - spiega Bersini, oggi di casa a Cazzago -. Ho iniziato però a studiare in modo serio nel ‘99 con il maestro Beppe Gioacchini alla scuola bresciana Altro Suono e poi al Cpm di Milano. La formazione è proseguita anche attraverso i viaggi, specie in America Centrale».



