Così i rami di scarto producono energia

Bosco pulito ed energia garantita. La Val Palot fa scuola nel «riciclo» delle ramaglie e degli scarti provenienti dal taglio degli alberi: in queste settimane sono in corso i lavori di cippatura di rami, fogliame e alberi decomposti che vengono scartati dai processi di taglio e trasformati in cippato da utilizzare nelle centrali a biomassa.
«È un’attività che non dà un grande reddito ma almeno permette di mantenere puliti e sicuri i boschi - spiegano gli operai della ditta di Guido Spagnoli che si occupano di questo intervento sui monti di Pisogne -. Fino a qualche anno fa, il materiale meno nobile della pianta veniva abbandonato sul posto e, oltre ad un problema ambientale, diventava un potenziale pericolo in caso di incendi». Adesso non più: grazie a macchine gigantesche e operatori specializzati, gli scarti vengono raccolti e portati via su grossi container, diretti alle centrali a biomassa. Così, il materiale di scarto diventa una nuova fonte di energia.
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