Sebino e Franciacorta

Beffa per il pulmino invalidi, multato nel parcheggio disabili

L'episodio a Capriolo. Il mezzo autorizzato era sprovvisto di contrassegno: esplode la polemica
Il verbale della contravvenzione posto sotto il tergicristallo del pullmino usato per il trasporto disabili - © www.giornaledibrescia.it
Il verbale della contravvenzione posto sotto il tergicristallo del pullmino usato per il trasporto disabili - © www.giornaledibrescia.it

È bastato un post su Facebook per far alzare la polemica estiva a Capriolo, dove nei giorni scorsi un pulmino per il trasporto dei disabili è stato multato perché sostava, sprovvisto di tesserino, su un parcheggio per diversamente abili. La vicenda è stata resa pubblica da Eugenio Zanni, presidente dell’associazione Agapha, la realtà che da 38 anni assiste quotidianamente persone disabili della zona tra centro diurno, formazione, momenti ludici e trasporto. Proprio per quest’ultima finalità qualche anno fa è stata siglata una convenzione con un privato per un pulmino (pagato dagli sponsor) con il patrocinio comunale.

Mercoledì scorso il mezzo è stato però sanzionato dalla Polizia locale perché sostava nel posto auto per disabili, senza contrassegno perché ne è sprovvisto. Tutto, va sottolineato, pienamente legittimo: i vigili hanno applicato il Codice della Strada. A riconoscerlo è stato anche il presidente, che tuttavia ha lanciato ieri la frecciatina sui social. «Per riavere la disponibilità del veicolo, il responsabile del misfatto ha pagato, con i fondi dell’Agapha, la sanzione di 60 euro - ha spiegato Zanni -. Oltre a ciò, ha subito la decurtazione di due punti sulla patente e pagato 250 euro al deposito Aci per liberare il veicolo che era stato prelevato. I vigili hanno fatto il loro lavoro, ma ci saremmo aspettati un atteggiamento, non certo di privilegio, ma forse maggiormente collaborativo e di buon senso, magari una chiamata per rimuoverlo».

La vicenda era però già nota al sindaco Luigi Vezzoli, il quale aveva già contattato le referenti dell’Agapha per un incontro nei prossimi giorni per dirimere la questione. «Eravamo già d’accordo di incontrarci e quel post del presidente ha reso pubblica una cosa che, per il bene dei ragazzi e dell’associazione, era meglio non divulgare - ha affermato il sindaco -. Ha fatto più danno questa nota che non la sanzione: è stato un colpo basso. Gli insulti gratuiti ricevuti da me e dai vigili su Facebook ne sono la prova. Ho sempre avuto e continuo ad avere un ottimo rapporto con l’Agapha e come Comune continueremo sempre a sostenerla come già fatto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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