Era al volante nonostante avesse la patente sospesa. Per la seconda volta in meno di un anno. Quando i carabinieri del paese, che lo conoscono, hanno cercato di bloccarlo, ha accelerato, trascinando il maresciallo per una ventina di metri e provocandogli contusioni giudicate guaribili in sei giorni.
L'episodio è avvenuto mercoledì attorno alle 16 a Sulzano e l'uomo, 44enne pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato per resistenza, lesioni e guida senza patente. Nell'udienza per direttissima celebrata in tribunale si è giustificato spiegando che stava solo parcheggiando la vettura di un conoscente.
I carabinieri, infatti, lo hanno sorpreso ad alcune centinaia di metri da casa: i militari si sono avvicinati e gli hanno chiesto i documenti ma quando hanno visto che tentennava uno dei due ha aperto la portiera per provare a togliere le chiavi dal quadro. In quel frangente il 44enne ha affondato il piede sull'acceleratore, trascinando il carabiniere. L'arresto è stato convalidato e l'udienza aggiornata ad ottobre. Lo stesso uomo era stato arrestato per un episodio analogo nell'agosto del 2021. A Paratico infatti non si era fermato all'alt di una pattuglia, fuggendo verso Sulzano per più di 20 chilometri. Anche in quel caso era al volante nonostante la patente sospesa.




