Robot Creator Cup, vince l’orologio salva-epilessia per la compagna

Novanta studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria, arrivati dalle province di Brescia, Cremona e Bergamo, si sono sfidati ieri a colpi di ingegno nelle aule della facoltà di Ingegneria meccanica e industriale dell’Università degli Studi di Brescia. La seconda edizione della Robot creator cup, competizione di robotica curata da Sukhpreet Singh e coordinata dalla dottoressa Monica Tiboni, si è confermata un successo.
La sfida
I numeri parlano chiaro: se alla prima edizione i partecipanti erano 18, quest’anno le adesioni sono quintuplicate. Un segnale evidente di un interesse in costante crescita verso un progetto che mette al centro creatività, tecnologia e spirito di squadra. Particolarmente significativo anche il dato sulla partecipazione femminile, che ha raggiunto il 37%, a testimonianza di un coinvolgimento sempre più trasversale.
Alla giornata di gara erano presenti anche l’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro della Regione, Simona Tironi, e Anna Frattini, assessore del Comune di Brescia con delega alle Politiche educative, Pari opportunità, Politiche giovanili e Sostenibilità sociale.
Progetti
A vincere l’edizione 2026 è stata la scuola primaria e secondaria di primo grado Fondazione Don Orione di Botticino, con un progetto capace di colpire non solo la giuria ma anche l’assessore Tironi. «Abbiamo visto progetti bellissimi e molto emozionanti - commenta -. Su tutti quello di una classe che ha voluto affrontare la problematica di una loro compagna che soffre di attacchi epilettici, ideando un orologio in grado di lanciare un alert per aumentare la sua sicurezza. È un messaggio straordinario: tecnologia e digitalizzazione sì, ma con al centro il cuore e l’attenzione verso gli altri. Questi ragazzi - prosegue Tironi - imparano divertendosi. È questa la didattica che dobbiamo portare sempre più nelle nostre classi: un’innovazione capace di coinvolgere, stimolare curiosità e partecipazione. La robotica è una delle materie su cui dobbiamo investire con convinzione. Senza dimenticare che la tecnologia da sola non basta: servono cervello, idee, creatività e il saper fare con le mani».
Soddisfatto per l’ottima riuscita anche l’ideatore del progetto, Sukhpreet Singh. «Per questi ragazzi è un’avventura fantastica. Il progetto, nato l’anno scorso in collaborazione con il Comune di San Paolo, si è evoluto in poco tempo. Per me significa tantissimo. L’obiettivo ora è farlo diventare una competizione a livello regionale».
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