Per il mega concorso degli insegnanti 7mila candidati in 34 scuole bresciane
Settemila persone a Brescia per il concorso, cominciato ieri, con cui in tutta Italia saranno reclutati 44.654 insegnanti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, tra 553.181 iscritti.
Non si tratta di 7mila bresciani ma di candidati che, secondo la procedura prevista, si sono iscritti a livello regionale tramite la piattaforma nazionale e sono stati quindi indirizzati in una delle sedi di concorso lombarde, tra le quali le 34 individuate nella nostra provincia tra scuole secondarie di secondo grado e istituti comprensivi, per un totale di 58 laboratori informatici (più 66 di riserva). Analogamente gli aspiranti docenti di Brescia si sono dovuti o si devono presentare in una sede della Lombardia (comprese eventualmente quelle bresciane) o anche, se hanno presentato domanda d’iscrizione in un’altra regione, fuori dai confini lombardi.
Le sessioni
Tre le sessioni dello scritto per la scuola dell’infanzia e per la primaria (ieri mattina, ieri pomeriggio e stamattina), dieci quelle per la scuola secondaria di primo e secondo grado (da domani a martedì 19 marzo).
L’Ufficio scolastico territoriale di Brescia ha gestito ieri la prima sessione per materna ed elementare sul nostro territorio, con 1.195 iscritti; e gestirà sei sessioni per medie e superiori, cui sono attesi 5.615 candidati. «Tutto tranquillo - riferiscono a fine giornata da via Sant’Antonio - addirittura con chiusura in anticipo in alcuni casi e con risultati piuttosto soddisfacenti».
La prova
La prova, infatti, era computer-based e i candidati hanno saputo subito se l’hanno superata. Una circostanza, quest’ultima, che consentirà di concludere la prima fase del concorso in poco più di una settimana.
Quanto agli orali, potrebbero anche iniziare tra fine marzo e inizio aprile. In ogni caso, dovranno terminare prima di settembre, quando partirà il nuovo anno scolastico: sempre all’Ust fanno notare che il concorso è il primo di due legati a fondi nell’ambito del Pnrr che vanno spesi per le assunzioni entro il 2024.
Le prospettive
Attenzione, però: i vincitori di concorso non saranno necessariamente assunti a tempo indeterminato; per l’immissione in ruolo dei non abilitati, infatti, è necessario anche l’anno di prova e, parallelamente, il conseguimento dell’abilitazione attraverso i corsi di recente attivazione in università e accademie.
Ma è ancora presto per parlarne: il concorso è appena cominciato e l’attenzione generale è rivolta allo scritto che verte su discipline comuni a tutti gli aspiranti docenti: pedagogia, psicopedagogia e metodologia didattica.
La prova, poi, è uguale per gli aspiranti docenti di scuola dell’infanzia e primaria e per quelli di secondaria di primo e secondo grado. Solo in un secondo tempo, nella fase degli orali, le commissioni valuteranno i candidati sulle discipline specifiche. E, insieme, metteranno alla prova la loro capacità di porgerle agli studenti attraverso una lezione simulata.
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