Logica e algebra: il liceo Calini vince la «Disfida in rosa»

Emmy Noether è stata una rivoluzionaria matematica tedesca di origine ebraica, definita da Einstein come il più significativo genio creativo della matematica femminile. Noether (1882-1935) è stata fondamentale per l’algebra moderna e la fisica teorica, ma anche per il carattere che le ha permesso di superare discriminazioni di genere e razziali.
Si è ispirata a lei la decima edizione della «Disfida matematica femminile» organizzata dalla Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università Cattolica di Brescia.
Il podio
A vincere anche quest’anno è stato il liceo Calini con le studentesse Lia Balestra, Silvia Pedretti, Vida Fassoli, Margherita Cirelli, Greta Redolfi, Francesca Tralli, Angela Xiang.
Secondo posto per Zoe Cretti, Francesca Midini, Emma Nitz, Emma Mazzoli, Roberta Pina, Rosa Facchini, Abigail Giada Chiudinelli, del liceo Golgi di Breno.
Le due scuole si sono guadagnate un posto alla finale delle Olimpiadi della matematica di Cesenatico che si svolgeranno a maggio, insieme alle squadre miste che si qualificheranno nel circuito tradizionale, comprese quelle che vinceranno la Disfida matematica di marzo.
Perché una gara in rosa
La matematica piace anche alle ragazze, sono brave, ma il divario tra uomini e donne nelle discipline scientifiche è ancora troppo elevato, per questo motivo l’Università ha pensato di avvicinare le ragazze al mondo delle Stem attraverso una gara al femminile: «Le ragazze sono brave quanto i ragazzi - dice Giulia Giantesio docente di fisica e matematica - i risultati sono i medesimi. Le ragazze fanno solo più fatica a buttarsi, sono forse meno competitive. Per fortuna non tutte: per questo motivo abbiamo deciso di riservare questo spazio solo a loro, perché si sentano a loro agio».
E le studentesse hanno risposto presente: 140, divise in 20 squadre da 7 elementi, appartenenti ad istituti di Brescia e Provincia, ma anche da Bergamo, Milano, Desio, Erba, Vimercate.
Le voci
«Ci piace molto la matematica – dicono Angelica, Lara e Matilde del Liceo Copernico –. Questi progetti sono stimolanti perché ci fanno lavorare su problemi divertenti. Noi facciamo anche il misto e dai ragazzi questa è considerata una gara di serie B, ma per noi, invece, ha la stessa importanza».
Determinate e pronte a condividere un bel momento insieme anche Zoe e Rosa dell’Istituto Golgi di Breno:
«È il quinto anno che porto avanti questo progetto – racconta Zoe –, sono molto interessata alla materia che con questo progetto incontra anche la componente del divertimento. Mi piace molto anche lavorare in squadra. Faccio anche le gare miste, ma preferisco la femminile perché il supporto fra componenti della squadra è migliore».
«Anche io preferisco la matematica olimpica rispetto a quella scolastica - dice Rosa -, ci sono molte più cose da immaginare, più spunti creativi. Prediligo le gare miste solo perché in quel caso mi occupo della matematica combinatoria che è la mia materia preferita».
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