Le emozioni sono una parte importante della nostra vita e imparare a riconoscerle ed esprimerle è essenziale nel percorso di crescita di ogni bambino.
Già dai primi anni di vita, i bambini sono in grado di riconoscere e nominare le emozioni di base leggendo i segnali espressivi del volto; tra i tre e i sei anni i bambini iniziano a comprendere le cause che provocano le diverse emozioni e nella fascia d’età dai sei-sette anni iniziano a sviluppare varie strategie per poterle controllare.
È importante dare ai bambini del tempo per conoscere la propria rabbia per iniziare un processo di consapevolizzazione legato alla gestione di questa emozione.
La rabbia è molto simile ad un iceberg sotto il quale si trovano dei vissuti molto importanti: la parte visibile fuori dall’acqua rappresenta l’ira espressa (i comportamenti che si attivano nel momento in cui si esterna la rabbia), sotto, invece, la parte invisibile ovvero le emozioni e le situazioni che attivano la rabbia.
Aiutare i bambini a riconoscere quali vissuti si nascondono sotto l’iceberg permette di dare occhi e parole a questa emozione: occhi per consentir loro di vedere quali vissuti alimentano la rabbia e parole per aiutarli ad esprimerla in modi funzionali.
L’attività che proponiamo si focalizza, appunto, sull’emozione della rabbia, per aiutare i bambini della primaria, dalla seconda alla quinta, a esprimerla e consolidarne la propria consapevolezza e la loro capacità di gestione.
Con “Il drago della rabbia” potranno conoscere e raccontare la propria rabbia utilizzando lo strumento del disegno e della metafora.
La prossima settimana verrà proposto un ulteriore approfondimento di questa emozione: “La pozione”, che permetterà di individuare gli ingredienti giusti poter contenere la sua espressione!



