Dentro la redazione: studenti alla scoperta del lavoro giornalistico

A guidare gli studenti nelle visite alla redazione del GdB, che proseguiranno fino ad aprile, saranno il giornalista e podcaster Andrea Cittadini, che dopo una lezione teorica sul tema podcast li coinvolgerà in alcune prove pratiche, e il giornalista televisivo Fabio Gafforini, cicerone durante la visita a tutti gli ambienti della redazione e all’analisi sulla struttura del giornale cartaceo.
A lezione sul campo

«Queste visite hanno prima di tutto l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi il funzionamento reale di una redazione multimediale, andando oltre l’idea un po’ romantica o stereotipata che spesso si ha dei media – ha commentato Gafforini –. Vedere come nasce una notizia, come si verifica una fonte, come si costruisce un titolo o si decide una gerarchia della scaletta del telegiornale permette loro di capire quanto lavoro di squadra, responsabilità e metodo ci siano dietro ogni contenuto. E, per quanto riguarda la tv, le tante professionalità coinvolte, non solo giornalisti, ma anche e soprattutto tecnici e registi».
I giovani sono stati descritti da entrambi i professionisti dell’informazione come partecipi, stimolati e curiosi. «Leggono poco il giornale, come è normale per la loro fascia d’età – ha analizzato Cittadini – ma si informano comunque su altri canali e hanno una grande capacità di esprimersi attraverso il podcast, un mezzo veloce con musiche ed effetti e di cui i giovani sono bravi a cogliere il potenziale. Si tratta poi di un supporto già familiare: qualcuno ascolta crime, altri One More Time o Muschio Selvaggio, ma in generale è per tutti un mezzo noto».
Giovani, digitale e intelligenza artificiale
Quali sono i loro interessi e cosa li sorprende di più? «Sono sicuramente attratti dai temi legati al digitale: podcast, per l’appunto, ma anche social media e video journalism, oltre che all’intelligenza artificiale – ha aggiunto Gafforini –. Vogliono capire come si comunica oggi e quali competenze servono davvero per lavorare nella comunicazione. Da cosa restano sorpresi? Dalla complessità del lavoro giornalistico».
I ragazzi recepiscono particolarmente bene gli stimoli pratici, rendendosi sempre più attivi e consapevoli in un progetto che il GdB cura da un decennio. «Ai ragazzi – conferma Cittadini – viene dato un micro progetto che sviluppano al momento: hanno tutti impiegato personalità e fantasia, e ho visto cose davvero interessanti».
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