A quattro anni dall’introduzione dell’educazione civica come materia trasversale nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, quale bilancio si può tracciare? Si tratta davvero, come dicono in tanti, di una novità che è stata più mediatica che sostanziale, oppure queste 33 ore «spalmate» nel corso dell’anno scolastico, dalla primaria alle superiori, stanno contando qualcosa nella vita scolastica degli studenti?
I dati
Se partiamo dai dati, quelli appena pubblicati nel Report Iccs 2024 (International Civic and Citizenship education Study), sembra non ci siano dubbi: gli studenti che hanno avuto educazione civica nel loro piano di studi sono più favorevoli alla parità di genere e all’uguaglianza dei diritti per gli immigrati, più aperti alla diversità, più predisposti verso la protezione dell’ambiente e più propensi a votare alle elezioni.



