Nata il 13 febbraio 1847 a San Giovanni in Persiceto (Bologna), Clelia Barbieri cresce in un contesto povero. La madre, Giacinta Nannetti, contro il volere dei genitori aveva infatti scelto di sposare un bracciante di umili condizioni, morto nel 1855. Sin da piccola, Clelia alterna il lavoro alla preghiera; a undici anni riceve la prima Comunione. Di giorno in giorno arricchisce la propria spiritualità. Entra tra gli Operai della dottrina cristiana, un gruppo laicale che insegnava catechismo e sosteneva la vita delle parrocchie. A partire dal 1868, Clelia guida il nucleo di religiose che darà poi origine alle Minime dell’Addolorata. Malata di tisi, si spegne il 13 luglio 1870.
Si festeggiano anche: il beato Francesco da Casale, agostiniano; i beati Ludovico, Armando, Giuseppe, Adam e Bartolomeo, martiri.



