Nato in Africa settentrionale nel IV secolo, san Zeno arriva a Verona (di cui diverrà patrono) portando la cultura dei Padri africani: autori come Tertulliano, Cipriano e Agostino. Eletto vescovo nel 362, guida la città per circa dieci anni. Carità, predicazioni e difesa della dottrina sono i suoi capisaldi. Muore il 12 aprile 372; viene subito venerato come santo. Autore di 93 «Sermones», apre la tradizione degli scrittori cristiani latini.
Affronta arianesimo, ritorni pagani e, secondo la leggenda, persino il demonio. Conduce vita austera, pescando lungo l’Adige il poco di cui si nutre. Il Martirologio Romano lo celebra oggi; Verona lo commemora il 21 maggio, ricordando la traslazione delle reliquie.
Si festeggiano anche: san Saba il Goto, martire; san Vissia di Fermo, martire; san Alferio, abate.



