Cirillo fu uno dei più tenaci difensori dell’identità di Gesù. Nato ad Alessandria d’Egitto tra il 370 e il 380, crebbe in un ambiente ecclesiastico di grande influenza e nel 412 divenne vescovo della sua città. Si scontrò con Nestorio, che distingueva rigidamente tra l’uomo Gesù e il Figlio divino: Cirillo reagì affermando l’unità di Cristo, cioè che le due nature – divina e umana – sono realmente distinte ma unite in un’unica persona, il Verbo incarnato. Per questo difese il titolo mariano di Theotókos, “Madre di Dio”, come garanzia della fede cristiana. Guidò il Concilio di Efeso del 431 e nel 433 raggiunse una formula di riconciliazione con gli antiocheni. Morì il 27 giugno 444. È Dottore della Chiesa.
Si festeggiano anche: sant’Adeodato di Napoli, vescovo; san Tommaso Toan, martire; la beata Margherita Bays, terziaria francescana.



