San Filastrio fu il sesto vescovo di Brescia. Vissuto presumibilmente tra il 330 e il 387, di natali incerti, divenne sacerdote a trent’anni e vescovo a cinquanta. Predicò con forza contro gli ariani in Lombardia e a Roma, entrando in rapporto con sant’Ambrogio e sant’Agostino, che lo citò nelle opere contro gli eretici. Filastrio intervenne al sinodo di Aquileia del 381: la circostanza indica che in tale data era già vescovo. Secondo la testimonianza agostiniana, fu ospite di Ambrogio a Milano tra il 384 e il 387. Gli venne attribuita la stesura di un catalogo di eresie. In base alla tradizione, morì un 18 luglio. Le sue reliquie, più volte traslate, oggi sono custodite nel Duomo di Brescia.
Si festeggiano anche: il beato Bernardo de Arenis, mercedario; sant’Elio di Capodistria, diacono; san Rufillo di Forlimpopoli, vescovo.



