In Italia si registrano ogni anni seimila nuove diagnosi di tumori del cavo orale, laringe e faringe con una mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 39%. Questa patologia rappresenta il 5% dei tumori maligni negli uomini e l’1% nelle donne.
Con questa consapevolezza, Fondazione Andi torna nelle piazze del Paese, sabato 16 maggio, con una campagna di sensibilizzazione. Succederà anche nella nostra città: i medici odontoiatri volontari dell’Andi provinciale di Brescia, affiancati da alcuni colleghi della Clinica Odontoiatrica degli Spedali Civili (centro di riferimento per il trattamento delle patologie maligne testa-collo), saranno presenti in via San Faustino (angolo via della Rocca, zona Piazzale Cesare Battisti) dalle 9 alle 13 con un gazebo per distribuire materiale informativo ai cittadini sui tumori del cavo orale e sulle regole per una corretta prevenzione.
L’iniziativa
Grazie a un’ambulanza, messa a disposizione dalla Croce Rossa di Brescia, eseguiranno, inoltre, visite di prevenzione gratuite a tutti coloro che ne faranno richiesta. La campagna non si esaurirà però con questo evento, ma continuerà per tutto il mese successivo: dal 18 maggio al 19 giugno i dentisti volontari iscritti ad Andi si renderanno disponibili ad effettuare nei propri studi visite gratuite finalizzate all’ispezione del cavo orale per la diagnosi precoce di qualsiasi lesione sospetta.
L’elenco degli studi aderenti sarà facilmente reperibile dai cittadini chiamando il numero verde 800 047 337 o ricercandolo sul sito www.oralcancerday.it. Al fianco di Fondazione Andi ci saranno anche quest’anno cinque partner: Sipmo (Società italiana di patologia e medicina orale), Fnomceo, Sicmf (Società italiana Chirurgia maxillo-facciale), Sioechcf (Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico facciale) e Aiolp (Associazione italiana Otorinolaringoiatri liberi professionisti).
Sintomi e fattori di rischio
Il tumore del cavo orale – ricordano i dentisti di Andi – può apparire in diverse forme e può interessare tutte le parti della bocca, della lingua e delle labbra. I sintomi possono essere piuttosto sfumati e per questo trascurati o confusi con altre patologie più frequenti, ma meno gravi, come gli ascessi dentali.
I segnali da non sottovalutare sono: formazione di un rigonfiamento che non guarisce, comparsa di chiazze bianche o rosse sulla superficie della bocca, mal di gola costante, perdita improvvisa di uno o più elementi dentari, dolore e rigidità alla mandibola, dolore e difficoltà durante la deglutizione e masticazione, sensazione di qualcosa in gola, mutamenti nel tono della voce e difficoltà a parlare, perdite di sangue insolite dalla bocca e dolore nel tenere la dentiera e calo del peso corporeo.
«La prevenzione del carcinoma orale – spiega la prof. Alessandra Majorana del reparto di Patologia Orale della clinica Odontoiatrica degli Spedali Civili – rappresenta una sfida cruciale per la sanità pubblica, spesso sottovalutata nonostante l’impatto significativo sulla qualità della vita e sulla mortalità».
«Il carcinoma orale è un tumore maligno che colpisce le strutture della cavità orale (lingua, gengive, labbra e mucose) ed è frequentemente associato a fattori di rischio come il fumo, l’abuso di alcol e l’infezione da Hpv». In questo contesto, il servizio pubblico sanitario svolge un ruolo fondamentale: «Non solo garantisce l’accesso a visite di screening e diagnosi precoce, ma promuove anche campagne informative volte a sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei controlli periodici e degli stili di vita sani. Intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa aumentare significativamente le possibilità di cura e ridurre interventi invasivi, confermando come la prevenzione non sia solo un obiettivo medico, ma una responsabilità collettiva».



