Prima la pandemia, solo ufficialmente finita. Poi, la guerra, con il suo carico di dolore e di incertezze economiche per il futuro. È possibile, in questo contesto, vivere una gravidanza serena? I nove mesi di gestazione portano con sè emozioni spesso difficili da elaborare. Tra le preoccupazioni, la paura per la salute del nascituro, ma anche di non essere all’altezza del nuovo compito. Cui si aggiungono i timori per scenari di guerra che potrebbero pericolosamente sfuggire di mano.
In questo quadro l’Asm, l’Associazione italiana per lo studio delle malformaziomi, ha stilato il «Decalogo per una maternità serena» diffuso in occasione della Festa della mamma che si è celebrata ieri. «Nei nove mesi di gestazione è importante imparare ad accettare i numerosi, anche se naturali, imprevisti che possono comparire per riuscire ad arginare, almeno in parte, quelli dell’ambiente che ci circonda. Il cortisolo, infatti, è stato complessivamente indicato come il principale mediatore del trasferimento dello stress materno al feto» scrivono i medici dell’Associazione.



