Stasera l’intestino è sotto la lente di «Obiettivo Salute»

Grande attenzione sarà dedicata alle nuove tecnologie diagnostiche, in particolare alla capsula endoscopica
Daniela Affinita conduce Obiettivo salute
Daniela Affinita conduce Obiettivo salute
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L’intestino è al centro di numerosi disturbi quotidiani e di patologie importanti, ma anche delle più recenti innovazioni della medicina. Comprenderne il funzionamento, i segnali di allarme e le possibilità di prevenzione è oggi più che mai fondamentale. Proprio a questo tema è dedicata la prima puntata del 2026 di Obiettivo Salute, in diretta alle 20.30 con Daniela Affinita, che apre l’anno con un approfondimento divulgativo dal titolo «Il viaggio all’interno dell’intestino».

Ospiti della trasmissione saranno: Paola Cesaro, responsabile dell’Unità Operativa di Gastroenterologia Endoscopica di Fondazione Poliambulanza, Daniele Salvi, Enrico Tettoni e Viviana Gerardi. Si parlerà innanzitutto dei problemi intestinali più frequenti, come stitichezza e diarrea, per capire quando si tratta di disturbi passeggeri e quando, invece, rappresentano un segnale da non sottovalutare. Ampio spazio sarà dedicato alla sindrome dell’intestino irritabile, una condizione molto diffusa che spesso incide pesantemente sulla vita quotidiana, così come al dolore addominale, imparando a distinguere tra cause funzionali e patologie organiche.

Interrogativi

Uno spazio importante sarà riservato alle malattie infiammatorie croniche, come colite ulcerosa e Morbo di Crohn, ai polipi intestinali e alla prevenzione del tumore del colon-retto, sottolineando l’importanza dei controlli e degli esami di screening, soprattutto dopo una certa età o in presenza di familiarità. Verrà chiarito anche quando la presenza di sangue nelle feci deve destare preoccupazione. Grande attenzione sarà dedicata alle nuove tecnologie diagnostiche, in particolare alla capsula endoscopica: cos’è, come funziona, quando è indicata e in cosa differisce da gastroscopia e colonscopia tradizionali. Un esame sempre più utilizzato, soprattutto per lo studio dell’intestino tenue, che apre scenari interessanti per il futuro della diagnostica gastroenterologica.

Infine, si affronteranno alcuni falsi miti molto diffusi: esiste davvero l’«intestino pigro»? I lassativi possono creare dipendenza? L’intestino ha bisogno di essere «disintossicato»? E tutti i gonfiori dipendono davvero dall’apparato digerente? A chiudere il viaggio, lo sguardo sarà rivolto al futuro, con le nuove frontiere nella cura delle malattie intestinali, il ruolo crescente del microbiota intestinale, unico per ciascun individuo, e le prospettive offerte da test genetici, probiotici e medicina personalizzata. È possibile partecipare in diretta: WhatsApp 366.8322742, numero verde 800.29.31.20.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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