Detox: come aiutare il corpo a compiere il suo lavoro quotidiano

Il nostro organismo è già dotato di un sistema di depurazione naturale: fegato, reni, intestino e pelle lavorano ogni giorno per eliminare le sostanze di scarto
Acqua, verdura e frutta: accorgimenti semplici e alla portata di tutti per alimentarsi meglio
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Negli ultimi anni la parola «detox» è diventata onnipresente: tisane, centrifughe, digiuni, programmi lampo per «ripulire» il corpo in pochi giorni. Ma cosa significa davvero fare detox?

Il nostro organismo è già dotato di un sistema di depurazione naturale: fegato, reni, intestino e pelle lavorano ogni giorno per eliminare le sostanze di scarto. Il tema, proprio per questa dotazione di base di cui ciascuno è equipaggiato, potrebbe essere ricalibrato. L’input potrebbe essere quello di smettere di intossicarsi continuamente, piuttosto che di «ripulirsi» velocemente.

Stress cronico, pasti disordinati, sonno insufficiente e vita sedentaria sovraccaricano gli organi, creando quella sensazione diffusa di stanchezza, gonfiore e mente annebbiata. In questo senso, la detox non si presenterebbe come una cura straordinaria, ma una scelta ordinaria.

Ridurre zuccheri raffinati e cibi industriali, bere più acqua, aumentare il consumo di verdure amare come cicoria, carciofi e radicchio supporta il fegato nel suo lavoro quotidiano. Anche l’intestino gioca un ruolo chiave: una flora batterica in equilibrio facilita l’eliminazione delle tossine e migliora l’energia generale. In questo processo, la pulizia del colon può avere un ruolo non di secondo piano. Un intestino appesantito da scorie e rallentamenti della motilità assorbe meno nutrienti e tende a trattenere le sostanze di rifiuto più a lungo. Favorire una regolare evacuazione attraverso fibre, idratazione e, se necessario, cicli mirati di pulizia intestinale aiuta il corpo a liberarsi più efficacemente di ciò che non serve.

Un altro alleato da non trascurare è il movimento. Camminare, sudare leggermente, respirare a fondo stimola la circolazione e favorisce i processi di pulizia interna. Non serve necessariamente allenarsi duramente: la costanza è più efficace dell’intensità.

Infine, esiste una detox meno visibile ma altrettanto importante: quella mentale. Ridurre l’esposizione continua a schermi e stimoli contrastanti, concedersi momenti di silenzio e pause vere abbassa il livello di stress, che è una delle principali «tossine» moderne. Depurarsi non significa punirsi con rinunce estreme, ma semplificare. Dormire meglio, mangiare con più attenzione, muoversi ogni giorno e rallentare.

Il corpo sa già come fare il suo lavoro: la detox serve soprattutto a rendere più fluido il processo. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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