A causa degli effetti di dissipazione termica delle leggi della termodinamica classica, la percentuale di conversione da energia solare in energia elettrica delle celle fotovoltaiche attualmente in commercio si attesta attorno al 32%. Tuttavia, grazie all’applicazione di tecnologie quantistiche, che entrano nella realzioni tra o materiali a livello atomico e subatomico, in futuro sarà possibile creare dispositivi fotovoltaici dotati di efficienza decisamentemaggiore.
Lo spiega Valentina Gosetti, ricercatrice al secondo anno del programma di dottorato internazionale in Science dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, in collaborazione con la belga Katholiecke Universitateit Leuven. «Quando la luce solare illumina una cella fotovoltaica, eccita una consistente quantità di coppie elettrone-lacuna all’interno di un materiale le cui proprietà elettroniche vengono temporaneamente modificate.




