Qualità e velocità, le due caratteristiche che ogni azienda che voglia sfruttare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza deve avere come bussola del proprio agire. I 191,5 miliardi di euro del Pnrr, ai quali si aggiungono 30,6 miliardi di risorse nazionali, sono un tesoro per il tessuto produttivo italiano.
Tre delle sei missioni di cui si compone il Piano interessano infatti direttamente le realtà produttive. Digitalizzazione, innovazione e competitività (49,1 miliardi sui 222,1 totali previsti per il quinquennio 2021-2025), Rivoluzione verde e transizione ecologica (68,6 miliardi) e Infrastrutture per una mobilità sostenibile (31,4 miliardi) sono le direttrici sulle quali la lente d’ingrandimento delle imprese è puntata. Possibilità possono essere però colte anche negli altri ambiti: Istruzione e ricerca (31,9 miliardi), Inclusione e coesione (22,5 miliardi) e Salute (18,5 miliardi).





