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Effetto pandemia, bambini più tecnologici e green


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2 giu 2021, 09:38
Bambini e computer - © www.giornaledibrescia.it

Bambini e computer - © www.giornaledibrescia.it

In tempo di pandemia, la generazione Alpha - quella dei nati dal 2010 - è diventata sempre più tecnologica e anche attenta all'informazione e all'attualità, partecipando ad esempio al dibattito sulla riapertura delle scuole. E per informarsi si è rivolta direttamente alla famiglia ma anche alla rete, in particolare a YouTube, motori di ricerca e social, riconoscendo quindi l'importanza dell'informazione e costruendo prima delle altre generazioni un forte senso di comunità e società. È la tendenza che emerge dall'indagine «Gen Alpha docet» realizzata su un campione di 600 bambini fino agli 11 anni da Tips ricerche che rientra nel programma triennale di ricerca Opinion Leaders for Future dell'Alta scuola di Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell'Università Cattolica in collaborazione con Credem. I bambini sono sempre più tecnologici, fin da piccolissimi.

Nella fascia 2-7 anni il 41% già usa la tecnologia e il 54% ha in casa un assistente digitale che ormai è diventato di famiglia. Fra chi usa i mezzi tecnologici il 51% si serve senza problemi della smart tv, il 39% dello smart phone e il 29% del tablet. E anzi si fanno promotori dell'uso della tecnologia in casa ma anche dell'attenzione per l' ambiente (il 71% della fascia più grande d'età è consapevole dell'importanza del tema). Per informarsi i ragazzini usano più strumenti e linguaggi. Fra gli intervistati nella fascia d'età fra gli otto e i 10 anni YouTube è considerato dal 45% irrinunciabile Ma c'è anche l'uso dei social con Tik Tok che dal 2019 è aumentato del 35% e Twitch del 7%. Nel lockdown le loro giornate sono cambiate. E se nel primo si sono attivati per capire come comportarsi e si sono sentiti parte di una comunità, con il secondo è sopraggiunta una certa confusione e per questo hanno guardato agli adulti.

Dagli studi è emerso che per il 50% del campione la famiglia è il principale punto di riferimento per il chiarimento dei dubbi e per l'analisi delle situazioni. «In questa età - ha sottolineato Lucio Dionisi, Responsabile Media Relation di Credem - i ragazzi iniziano ad affacciarsi al complesso mondo dell'informazione attraverso diversi canali, alcuni mediati, ma altri più diretti come i social, la televisione e le interazioni con gli amici. Diventa quindi molto rilevante il ruolo di interpreti svolto dai familiari».

«La generazione Alpha ci colpisce per la sua marcia in più» hanno aggiunto Daniela Fujani e Tecla Maffioli di Tips Ricerche, convinti che «i bambini sapranno fare tesoro di questo periodo di emergenza sanitaria».

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