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Qualità della vita

LA SERATA

Economia, servizi e vita sociale fanno ricca Travagliato


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Qualità della Vita
1 giu 2018, 09:49

Qualità della vita è poter godere di un’economia in salute, con buoni redditi e pensioni. Ma anche, forse soprattutto, far parte di una comunità vivace, in grado di tessere relazioni e di costruire una rete educativa e solidale. «A Travagliato non abbiamo il tenore di vita di altre cittadine dove magari ci sono picchi di ricchezza che alzano la media, tuttavia il benessere è diffuso grazie al tessuto di piccole e medie imprese». Qui, inoltre, c’è «una ricchezza ancora più importante: le associazioni di volontariato».

Il sindaco Renato Pasinetti è giustamente orgoglioso della sua gente. Travagliato, per quanto riguarda il tempo libero e la socialità, nella classifica del nostro V Rapporto sulla qualità della vita nei 38 maggiori Comuni bresciani, si piazza ai primi posti. Merito delle associazioni sportive (ben 41) e di volontariato (14), della spesa per la cultura (quasi 25 euro pro capite), della biblioteca (quasi tremila utenti), di quel catalizzatore di incontri rappresentato dagli esercizi pubblici (31 bar).

«Le associazioni - parole del sindaco - svolgono servizi, ma creano anche aiuto reciproco, educazione civica, rapporti». Sono l’espressione di una comunità consapevole della sua vivace articolazione. Si è visto l’altra sera (qui la registrazione integrale), nella sala della biblioteca, durante l’incontro promosso per presentare i risultati del nostro rapporto riferiti a Travagliato e commentati dal sindaco, dal nostro vice direttore Gabriele Colleoni, dal direttore territoriale di Ubi Banca, Sergio Silva Barradas, sollecitati dalle domande del vice caporedattore Claudio Venturelli.

In sala tanti ospiti, testimoni della società economica, civile e sportiva del paese. L’economia, rispetto agli anni scorsi, sta recuperando, i servizi sono buoni, del tempo libero si è detto. La dinamica della popolazione è un punto debole del paese. «Dopo anni di crescita - ammette il sindaco - ci siamo fermati, colpa anche della crisi. In passato c’è stato un boom di alloggi, occupati da tante famiglie giovani con figli che hanno trovato attrattivo Travagliato». Per le strutture dedicate all’infanzia, la biblioteca e le scuole che funzionano bene, le possibilità educative (dallo sport per i più piccoli all’Accademia musicale)

«È importante questa offerta per i più giovani», ha rimarcato Colleoni. «Servono occasioni, iniziative, luoghi che aiutino a crescere, a distogliere i ragazzi dalla solitudine dello smartphone. Certo, bisogna inventarsi cose nuove adeguate ai tempi». Una nuova vitalità da parte dei giovani adulti viene osservata da Silva Barradas. «Rispetto agli anni scorsi - ha detto - hanno ricominciato a comperare casa, a creare start up, a consolidare attività, a prendersi in carico il passaggio generazionale nelle imprese». I giovani «stanno approfittando del momento favorevole del credito. Ubi c’è, pronta a sostenere le iniziative con le caratteristiche di sostenibilità».

Segni di fiducia, dunque, che si innestano su un tessuto produttivo diffuso. Aziende che hanno superato la crisi, parole di Silva Barradas, «perché sono state in grado di innovare e di rafforzare la loro vocazione all’esportazione. Il peggio è passato». Del resto, se il tessuto economico e sociale - a Travagliato come in tanto parte del Bresciano - ha tenuto è stato merito di questa capacità delle piccole-medie imprese di resistere e rinnovarsi, «frenando la crescita delle disuguaglianze creata dalla crisi e salvaguardando la coesione sociale», come ha sottolineato Colleoni.

Uno dei tasti dolenti di Travagliato riguarda la qualità, cattiva, di aria e acqua. Sulla prima il discorso è ampio. Le polveri sottili sono un problema di tutta la Pianura Padana, l’hinterland delle città soffrono in modo particolare. Il Comune, da solo, non può fare nulla. «Tuttavia - secondo Pasinetti - l’apertura di Brebemi ha migliorato la situazione, se non altro il traffico pesante ha smesso di passare in centro e davanti alle scuole». Per l’acqua, invece, «abbiamo potuto fare molto». L’apertura del terzo pozzo ha abbassato la presenza dei nitrati nell’acquedotto: dai 49,9 microgrammi litro (il limite è 50) del 2013 agli attuali 36. «Un bel salto. Prima con il gestore AOB2 abbiamo attuato una soluzione temporanea installando dei filtri, poi è stato costruito il nuovo pozzo, che dà acqua pulitissima».

Travagliato è promosso a pieni voti per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. «I miei concittadini sono bravi nella raccolta differenziata», ha commentato Pasinetti. «Si fa dal 2004, siamo stati fra i primi ad adottarla. Funziona bene e la tariffa tiene conto di quanto ognuno differenzia». Sicurezza. Capitolo sicurezza. Il punto delicato, come ovunque, sono i furti in casa. «Abbiamo sei agenti della Polizia locale che cerchiamo di tenere il più possibile sul territorio», ha detto il sindaco. «Preferiamo che pattuglino il paese la sera piuttosto che stare dietro all’autovelox. Infatti, abbiamo eliminato questo servizio. La polizia locale serve per far sentire i cittadini più sicuri non per fare cassa. Inoltre c’è un’ottima collaborazione con la stazione dei carabinieri». Infine una battuta su Travagliatocavalli, «un simbolo del paese». L’anno venturo edizione numero 40. «Siamo ben felici ed orgogliosi di proseguire con questo evento, ma sempre rispettando la necessità che la manifestazione non crei buchi nel bilancio come invece era avvenuto in passato».

 

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