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DENTRO LA FABBRICA

Visita in Beretta, se i giganti si aprono i piccoli vedono meglio


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Impresa 4.0
12 giu 2019, 11:03
Digital Factory 4.0: visita alla Fabbrica d'Armi Pietro Beretta

A scuola dal e con il maestro. Perché questo la Fabbrica d'armi Pietro Beretta rappresenta per tutte le aziende del territorio, bresciano ma non solo: un esempio da seguire per comprendere e dominare la rivoluzione 4.0. Per poter imparare però è necessario che la persona alla quale ci si ispiri o dalla quale si voglia carpire il meglio si dimostri aperta, disponibile a svelare alcuni segreti.

Tutto questo si è concretizzato nell'incontro che la Stain, società che realizza soluzioni Mes (manufacturing execution system) per la raccolta dei dati di produzione, ha offerto a clienti e partner e che si è svolto proprio nella storica azienda di Gardone nell’ambito dell’iniziativa Impresa 4.0 promossa dal nostro giornale. «Non esiste modo migliore di approcciarsi alla trasformazione digitale che affiancarsi a chi l'ha già intrapresa - conferma Claudio Morbi, amministratore delegato della Stain, durante l’incontro che ha preceduto la visita in fabbrica. La Beretta ha, nel tempo, sempre dimostrato sensibilità e grande intelligenza nel condividere le proprie esperienze. Qui infatti la volontà è quella di andare tutti insieme verso la stessa direzione, perchè se il livello globale è alto il risultato di ciascuno non può che essere positivo».

In questo senso la società guidata da Franco Gussalli Beretta gioca il ruolo della locomotiva nella Valle. Non a caso proprio qui il Centro servizi multisettoriale tecnologico-Csmt ha voluto piantare la bandiera del 4.0 «perché l'impatto della digitalizzazione sull'economia, ma in realtà su tutta la società, è di molto superiore a quello che si ebbe quando il mondo cominciò a sfruttare l'energia elettrica invece che quella prodotta dal vapore» evidenzia il suo presidente e a.d. Riccardo Trichilo.

Da aprile, e in collaborazione con università di Brescia, Associazione industriale bresciana, InnexHub e Camera di commercio, il Csmt ha preso in gestione il progetto Officina Liberty - Ri#uso delle idee e degli spazi negli spazi della palazzina Liberty a Gardone. L'obiettivo dichiarato è quello di creare un punto di riferimento per la Valtrompia in ottica di trasformazione digitale, un luogo dove tutte le aziende, a cominciare soprattutto dalle micro imprese, possano cominciare a costruire il proprio destino 4.0.

«La digitalizzazione è infatti l'ultimo passo in avanti in ordine cronologico per aumentare la nostra competitività - spiega il vice direttore generale Daniele Bertoni -. L'ambito produttivo è solo uno dei settori sui quali ci stiamo concentrando». Nei piani di Beretta infatti si pensa di rivoluzionare il rapporto con i clienti anche sotto il profilo di input di sviluppo del prodotto - afferma Bertoni -. Tra un anno vedrà la luce il primo oggetto creato proprio partendo da quanto emerso dai dati dei nostri clienti». E il 4.0 made in Beretta passa ovviamente attraverso i suoi dipendenti. «Da tre anni misuriamo le competenze di buona parte dei nostri collaboratori con le Olimpiadi digitali, che servono anche per trasmettere l'idea che digitalizzazione è il futuro di tutte funzioni aziendali - spiega il vice direttore generale -. Il messaggio va soprattutto ai dipendenti storici, perchè chi ha più di 50 ha il compito preciso di aggiornarsi. Qui non possiamo accettare che qualcuno non abbia il mindset tarato a cogliere le potenzialità del digitale»

Anche perché questo è non solo il futuro ma già il presente. Ne è un esempio l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla supply chain fatta dalla società con sede in Svizzera Fibonacci Lab. «È una realtà già utilizzata in molte aziende - conferma il direttore dell'area Data science Piero Donaggio -. È questo il momento di sfruttare il vantaggio competitivo dato dalla tecnologia altrimenti a breve non sarà più un plus ma la semplice normalità».

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