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«Meglio misurare che curare»: l'efficace filosofia di Techne


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Impresa 4.0
14 giu 2018, 16:27
Industria 4.0 - Techne

Il successo sta tutto nella precisione. Le macchine migliori e le competenze più elevate non bastano quando alla fine del processo produttivo, con il prodotto pronto per essere spedito al cliente o già consegnato, ci si accorge che qualcosa è andato storto. Meglio misurare quindi che curare.

No, non è una tassa. «La metrologia è stata percepita per lungo tempo come una tassa o un costo superfluo dalle aziende - spiega l'amministratore delegato della Techne Davide Peli durante un incontro che si è svolto nella sede della sua società -. Puoi avere il miglior centro di lavoro presente sul mercato ma, se non misuri, sfrutti solamente una piccolissima parte delle sue potenzialità». Dal settore farmaceutico a quello dell'automotive, dal prodotto pressofuso a quello siderurgico, non c'è ambito che non sia lambito dal bisogno della precisione. «Anche nel campo della misurazione però stiamo vivendo una trasformazione, con tecnologie che sempre più velocemente stanno soppiantando quelle usate fino a pochissimo tempo fa - aggiunge Peli -. La tradizionale macchina a contatto, per esempio, è meno veloce di quelle che montano dispositivi di scansione laser e il futuro si chiama tomografia. Questa tecnica permette di fare un a vera e propria "lastra" al pezzo, vedendo anche le imperfezioni interne senza bisogno di smontarlo».

 

Creare gemelli virtuali. Anche la virtualizzazione ha fatto passi da gigante, permettendo di ricreare con una precisione che sfiora il 100% un oggetto direttamente sul monitor di un pc. «Siamo in grado di creare un vero e proprio gemello virtuale di un prodotto - conferma Lorenzo Valente, amministratore delegato della Ecotre Valente srl di Brescia che della simulazione ha fatto il suo core business -. Dal controllo dimensionale al trattamento termico, tutto si può digitalizzare».

Affidarsi a chi lo fa di mestiere. Ma per misurare bisogna sapere ed essere «sempre perfettamente aggiornati su tutte le novità», aggiunge Davide Peli, ed è per questo che la strada è più sicura se non percorsa da soli. «La soluzione migliore è affidarsi ad un partner esterno, in grado di garantire tempi e costi certi - sottolinea l'amministratore delegato della Techne -. Nei nostri laboratori abbiamo le tecnologie più all'avanguardia e personale costantemente formato, sgravando così le imprese dall'impegno di sostenere gli investimenti legati alla misurazione».

Il ruolo di Accredia. Perchè essere precisi non è solo un bisogno ma un vero e proprio valore aggiunto. «Un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato come Techne ha un valore non solo locale ma riconosciuto a livello europeo - spiega Rosalba Mugno, direttore del dipartimento laboratori di taratura di Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano che ha sede a Milano -. Come associazione siamo gli unici a poter accreditare una società, cioè a garantire che questa abbia i requisiti per rilasciare certificazioni». Con tale biglietto un prodotto non solo viene immediatamente riconosciuto come qualitativamente elevato «ma avere la certificazione significa anche essere agevolati nell'accesso alle gare europee - aggiunge Mugno -. In Italia si sta infatti imponendo quella che in Europa è già la realtà da molto tempo cioè la costruzione di un'infrastruttura della qualità».

A tutto laser. Ecco perchè società quali Techne stanno acquisendo, e sono destinate ad acquisire, sempre più importanza nell'universo 4.0. «Ma non ci fermiamo certo qui - spiega Peli -. Settimana scorsa abbiamo installato una macchina a scansione laser e la nostra idea è quella di sostituirle tutte per continuare ad essere sempre un passo avanti». Se misurare è quindi l'imperativo categorico per il successo allora è meglio affidarsi a chi della taratura e delle prova ha fatto non solo il suo business ma la sua missione.

 

 

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