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In trenta giorni si può passare dal 4.0 al 4.1: il caso Maranta

La torneria di Concesio si affida alla Becom per applicare il Bpm con riscontri immediati
La torneria Maranta di Concesio
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La torneria Maranta di Concesio

L’innovazione dei piccoli. Li malconsideriamo, i piccoli. In realtà sono apripista di innovazione. Poi magari non hanno energie per svilupparla, ma le intuizioni spesso arrivano da lì. Con sorprese straordinarie. Siamo a Concesio, alla Maranta Torneria. Piccola: 2 milioni poco più di fatturato, 18 addetti allungati su 20 ore al giorno di turnazione. È l’effetto innovazione-automazione-controllo.

Torneria, ovvero truciolo, fra le più classice produzioni delle nostre parti. Da una barra (ottone, acciai diversi, titanio, alluminio, permenorm) si ricavano valvole e particolari i più diversi per automotive, oleodinamica, elettronica, rubinetteria, medicale, alimentare e via andare. Configurazione dello stabilimento piuttosto curiosa: 1200 mq su 4 piani, in alto la produzione, in basso uffici e magazzino.

Osservazione quasi banale ma che da subito dice l’idea di fabbrica che Stefano Maranta, 50 anni, fondatore, aveva ed ha in testa: iperpulizia. I 16 torni girano su pavimenti bianchi. Ovviamente non siamo in Maranta per misurare la carica batterica dei pavimenti, ma per capire come sia stato possibile che - in 30 giorni - come dice Stefano Maranta - sia stato possibile passare dal 4.0 al 4.1, come commenta scherzando.

Breve passo indietro. Stefano fonda l’azienda 25 anni fa, e quindi a circa 25 anni. Perito al don Bosco in città, la voglia di mettersi in proprio dopo qualche anno in fabbrica. Classico avvio dalla cantina: una macchina, due macchine, e avanti. Si esce al piano strada, ci si fa una sede nuova che presto dovrà essere ampliata. L’idea, più o meno dagli inizi, è quella di essere sì piccoli, ma tecnologicamente avanzati. Ogni macchina in linea, tutta la fabbrica che si specchia e misura nei grandi schermi che misurano quel che va e non va. Così da anni. Il 4.0 e dintorni come pratica acquisita.

«Si può fare». Poi, qualche tempo fa, il salto verso quel che Stefano Maranta chiama «il nostro 4.1». Badate: è una storia semplice, ma che merita il racconto perché viene dalla voce diretta di un piccolo imprenditore che dice un po’ a tutti che alcune cose si possono fare senza stravolgimenti organizzativi, costi insostenibili, tempi biblici. E quindi dice: provate.

Qualche tempo fa, dicevamo, in azienda arriva Alfredo Rabaiotti della Becom, una società di consulenza organizzativa che fa diverse cose ma che si è specializzata in smart operation abbinate al metodo Bpm. Tranquilli: non è niente di lunare. In Maranta, Rabaiotti arriva sull’onda di una disponibilità espressa più volte (anche dal nostro giornale) a fare un sopralluogo gratuito. È stato chiamato e se lo sono tenuti.

Sul tavolo un problema che molte aziende contoterziste si trovano a dover gestire: come rendere fluidi i rapporti coi clienti? Direi fluidi e documentati, a prova di contestazione, per entrambe le parti. «Ci siamo concentrati nella ottimizzazione dei flussi di lavoro, semplificare la gestione della commessa e rendere più efficace la comunicazione interna ed esterna», sintetizza Alfredo Rabaiotti. «E quindi abbiamo messo in campo smart operation unitamente al metodo Bpm, il nostro strumento per organizzare e monitorare in tempo reale i processi aziendali».

«Va detto che - dice sempre Rabaiotti - che l’organizzazione della Torneria Maranta era già predisposta ad accettare la novità: in due settimane la pianificazione delle attività si è definitivamente normalizzata e nei successivi 30 giorni si è deciso di sostituire il metodo precedente con risparmio di tempo e positivi risultati nelle relazioni coi clienti».

In sostanza: si è riusciti a creare una sorta di supersegretaria virtuale dell’azienda in grado di avere sotto controllo ogni cliente, ogni commessa, di avere in una unica scheda la storia e le comunicazioni da e per il cliente, eliminando carta, azzerando gli archivi, agevolando la stesura dei preventivi (500 l’anno circa), realizzando un archivio digitale per ogni cliente e avendo quindi anche la possibilità di avere in digitale tutti i dati. E questo - sottolinea Marco Mora, direttore operativo - con un sistema semplice e tempi rapidi».

Contatti per un eventuale sopralluogo gratuito: alfredo@becomitalia.com.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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