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STAGIONI IN TAVOL@

Pesche, depurative, poco caloriche e buone con i gamberi


Cucina
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31 lug 2019, 13:19
Pesche regine dell'estate - © www.giornaledibrescia.it

Pesche regine dell'estate - © www.giornaledibrescia.it

La festa delle pesche di Collebeato è già un ricordo sbiadito, ma la stagione della regina dell’estate sta giungendo, per alcune varietà, proprio adesso al culmine di dolcezza e maturità. Non a caso nella vicina Bussolengo proprio nel prossimo week end e fino al 5 agosto si terrà la grande kermesse dedicata alla pesca di Verona Igp.  Anche dal fruttivendolo sotto casa se ne trovano comunque di diversi tipi e a prezzi decisamente abbordabili. Meglio approfittarne perché le pesche sono tra i frutti dell’estate più apprezzati e ricchi di proprietà benefiche. Vengono consigliate per favorire un’abbronzatura sana e per proteggere la pelle dall’invecchiamento e dall’eccessiva esposizione al sole grazie al loro contenuto di vitamina A e di betacarotene. Inoltre sono da sempre considerate depurative, diuretiche e digestive grazie alle fibre ed alla grande presenza d’acqua; sono infine poco caloriche e prive di grassi.

Il parere dell'esperto. «Il pesco (Prunus persica Batsch) è una specie della famiglia Rosaceae che produce un frutto commestibile prezioso – dice Marco Hrobat direttore di Bresciamercati – E’ un albero originario della Cina, dove fu considerato simbolo d'immortalità e fu presto accolto anche in Persia, l’attuale Iran, donde giunse in Europa; proprio dalla Persia deriva quindi il nome della specie, con significato di "della Persia". In Egitto la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia, tanto che ancora oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. e grazie ad Alessandro Magno si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Oggi – prosegue il nostro esperto – possiamo trovare sul mercato diverse tipologie, a polpa bianca e gialla, con la buccia liscia (nettarine) oppure vellutate, che arrivano da molte zone diverse d’Italia. Maturano da giugno a luglio anche se talune varietà tardive sono pronte a settembre».

Tra le tante varietà disponibili in queste settimane guardiamo oggi con più attenzione alla pesca tabacchiera detta anche saturnina o saturnia che ha polpa bianca, una forma tipica schiacciata ai poli e molto più dolce rispetto al molte altre varietà sferiche, quasi un concentrato di succosa dolcezza. In Italia è coltivata soprattutto in Sicilia e nelle Marche.

La ricetta. Contro il caldo asfissiante di queste giornate ecco una preparazione a base di pesche, zucchine e gamberi davvero rinfrescante, anche per la presenza di limone e zenzero, una ricetta utile anche per un finger food, magari servito in un bicchiere tipo un medio tumbler. Togliete alle pesche la noce centrale e la buccia e tagliatele a metà, quindi a fettine d’un centimetro, dividendo in almeno due parti ciascuna fettina. Fate lo stesso con le zucchine cercando. Quindi unitele e condite il tutto con poco olio, sale, qualche goccia di limone e un po’ di scorza dell’agrume grattugiata. Lasciate riposare per una mezzora, utilizzando il medesimo tempo per marinare i gamberi (oppure le mazzancolle) in olio, limone e una grattugiatina leggera di zenzero, dopo averli puliti e privati del filo digestivo interno e del carapace. Al momento di servire saltate per pochi minuti (così che restino succosi) in una padella ben calda i gamberi, quindi tagliateli in due, tre pezzi adagiandoli infine in un bicchiere, sul fondo del quale avrete posizionato un paio di cucchiai di verdura e frutta condite.   

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