Il presidente di Arthob, Francesco Giordano, ha capito di aver centrato l’obiettivo quando una cliente della sua pizzeria, originaria della Bassa, gli ha detto: «Mi ricorda la focaccia di mia nonna». È successo circa un mese fa, a metà ottobre. «Quel giorno – ricorda Giordano – ho realizzato che stavamo facendo qualcosa di importante». La focaccia assaggiata dalla signora non era infatti un comune prodotto di forneria, ma un esperimento - a quel punto perfettamente riuscito - frutto della necessità: la crisi del grano, conseguenza della guerra in Ucraina scatenata da Putin.
La soluzione
La scorsa primavera, con il conflitto in corso ormai da tre mesi e la carenza di farina sul mercato, è scattata la scintilla che ha consentito non solo ad una decina di pizzerie bresciane iscritte ad Arthob di affrancarsi dalla dipendenza del grano altrui, ma di creare un prodotto a chilometro zero, «100% Made in Brescia», che sarà presentato oggi al Relais Franciacorta a Corte Franca.



