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La dieta da rientro punta ad aiutare le difese immunitarie


Cucina
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1 set 2020, 06:30
Pesce fresco  © www.giornaledibrescia.it

Pesce fresco © www.giornaledibrescia.it

Dieta da rientro diversa rispetto agli scorsi anni, alla ricerca di alimenti che possano aiutare le difese immunitarie vista l'emergenza sanitaria da Covid e allo stesso tempo allontanino la malinconia del fine ferie, il «post vacation blues» che affligge 6 milioni di italiani. A pensarla così sono 6 connazionali su 7, come rileva un sondaggio di Fedagripesca-Confcooperative, per i quali la preparazione all'autunno 2020 inizia a tavola, andando a caccia di prodotti che contengano rame, zinco, selenio e vitamine.

Non solo quindi l'amatissima cioccolata per scacciare la malinconia ma, ricorda l'associazione, anche cozze, alici, uova, pollo, spinaci e asparagi. E poi frutta, verdure e pesce sempre di stagione, facendo però attenzione a quali varietà scegliere, come avverte l'Ordinario in Nutrizione e direttore Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione dell'Università «G. d'Annunzio» Chieti - Pescara, Nicolantonio D'Orazio. «Sono molti i fattori che possono influenzare la capacità antiossidante e la presenza di vitamine e minerali in frutta e verdura, che andrebbe scelta anche in funzione delle varietà», spiega all'Ansa il nutrizionista, precisando che tra le pesche, ad esempio, la varietà di Pesca Maria Dorata ha una maggiore capacità antiossidante. Secondo D'Orazio, infatti «vitamine, minerali e micronutrienti sono soggetti ogni anno a variazioni legate al calcio e all'azoto nel terreno, dall'irrigazione adeguata alla maturità e condizione del cultivar».

Una stagione che invita anche a mangiare più pesce che, ricorda il nutrizionista, «controbilancia il minor apporto calorico di circa il 20% di lipidi inferiore alla carne, con un introito proteico di ottima qualità e soprattutto di micronutrienti e oligoelementi come selenio, iodio, potassio oltre agli acidi grassi a catena lunga polinsaturi». Anche in questo caso c'è pesce e pesce. Tra i magri, sottolinea il nutrizionista, ci sono nasello e razza (grassi inferiori all'1%) e poi sogliola, spigola, palombo, rombo e seppia (1-3% di grassi). I semi-grassi sono tonno, spada, dentice, sarde e triglia, mentre i grassi sono salmone, sgombro, aringa che hanno meno di 200 kcal per 100 grammi.

Fedagripesca ricorda una lunga lista di prodotti anti-stress, come ostriche, anacardi, fegato, manzo e i tuorli d'uovo; e poi oltre ai pesci grassi, anche il pollo, antidepressivo naturale per il triptofano, e tante verdure a partire da quelle a foglia verde scuro. Sì a cibi ricchi di antiossidanti, come fagioli, mele prugne e frutti di bosco, noci e mandorle ma anche carciofi, cavoli, spinaci, barbabietole e broccoli.  

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