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Gusto e dintorni

METTERSI AI FORNELLI

In forma con gusto: ecco la nuova sfida di Chef per una notte


Cucina
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18 feb 2021, 09:53
Agli utenti registrati di Chef per una notte contenuti speciali in anteprima. Foto © www.giornaledibrescia.it

Agli utenti registrati di Chef per una notte contenuti speciali in anteprima. Foto © www.giornaledibrescia.it

Il gusto, prima di tutto. E questo a Chef per una notte non può mai passare in secondo piano. Ma, nel corso delle edizioni, abbiamo scoperto i mille modi di declinarlo. E anche per questo, dopo il «piatto delle feste» e il «piatto in maschera» la giuria ha scelto di lanciare ai nostri cuochi appassionati la sfida di proporre ricette con cui mettersi «in forma con gusto».

Fino alla scorse edizioni la nostra iniziativa dedicata al mondo della cucina e degli appassionati dei fornelli ha lasciato campo libero all’estro dei nostri lettori chiedendo unicamente di indicare se il piatto proposto fosse un antipasto, un primo, un secondo oppure un dessert. Nel corso delle edizioni però è stata rilevata una sempre maggiore fluidità nella catalogazione di piatti e ingredienti e anche una certa voglia di seguire le tendenze che da più parti si proponevano. Per questo sono state inserite le proposte di piatti pensati, o ispirati, allo street food e anche gli stuzzichini che hanno trionfato nella stagione degli aperitivi prima che la pandemia ci costringesse a ridimensionarli. La scorsa edizione di Chef per una notte ha visto tanti nostri lettori cimentarsi con queste opportunità e alcune delle ricette premiate erano state anche designate tra le protagoniste della serata di chiusura poi purtroppo saltata per la situazione che si è creata a livello internazionale.

Le proposte di una delle passate lezioni che potranno essere replicate. Foto © www.giornaledibrescia.it
 La giuria tecnica insomma si è accorta che la voglia di sperimentare ha trovato sfogo anche quando stuzzicata, è proprio il caso di dirlo, con proposte e piccole sfide che incanalino l’estro per portarlo a dar libero sfogo al massimo della creatività. Ecco allora un percorso nel tempo e nelle esperienze. A ridosso di Natale il piatto delle feste per trovare e recuperare le tradizioni delle famiglie ma anche i piatti che si sono imposti per le occasioni speciali. Con il carnevale poi si è pensato al tema delle maschere. Non solo il recupero dei dolci e dei sapori del periodo ma anche l’invito a provare a giocare sui colori, sui sapori e sulle proporzioni per mettere nel piatto proposte inusuali. Ingredienti dolci usati in un piatto salato, piatti principali proposti come assaggio ma anche frutta e verdura che appositamente tagliata o posata può assumere l’aspetto di qualcosa di diverso e infine il grande gioco dei travestimenti con le cotture, le decorazioni e l’impiattamento.

Chef per una notte riparte con le lezioni. Foto © www.giornaledibrescia.it
 La risposta è stata ottima. Nella sezione dedicata alle ricette del portale gusto.giornaledibrescia.it sono state postate, da un gruppo di affezionati utenti ma anche da qualche nuovo iscritto, ricette interessanti e curiose, alcune delle quali sono state pubblicate anche in queste pagine accompagnate dal commento della nostra giuria tecnica. In forma. Ora è il momento di andare ancora avanti. Non solo per gli appassionati amici di Chef per una notte di lungo corso ma anche per chi si affacci da poco alla cucina o mai abbia pensato di condividere le proprie creazioni. Per questo la proposta è quella di postare, dopo essersi registrati, ricette in cui l’esaltazione del gusto incontri la scelta di ingredienti salutari e di preparazioni che possano ridurre l’impatto calorico. Cotture, condimenti, preparazioni: tutto contribuisce all’effetto finale del piatto, sia in bocca che sulla cintura. Dopo le feste e il carnevale dunque l’occasione di raccogliere la sfida di un’occasione per rimettersi in forma, senza rinunciare al gusto. Una vera palestra per i nostri Chef per una notte.

Questa settimana la giuria ha scelto il Veruzushi di Roberta Ghizzardi. Ecco il commento: Carnevale è ormai agli archivi, ma la voglia di scherzare continua ad animare le cucine di molti nostri lettori. E’ il caso di “Robyg” che ci ha inviato questi “Verzushi” che fanno scherzosamente il verso al più celebre e inflazionato piatto giapponese, ormai entrato anche nelle nostre abitudini alimentari soprattutto in quelle delle più giovani generazioni.  Lasciando da parte il gioco di parole, emerge la proposta d’un piatto ben presente nella tradizione gastronomica regionale italiana, come gli involtini di verza ripieni di carne e riso. Lo segnaliamo innanzitutto per la scelta della verdura, giacché la verza è al meglio, croccante e gustosa, proprio in queste giornate gelide, mentre il ripieno suggerito può essere solo un’idea che, facendo attenzione a cuocere distintamente i diversi ingredienti, ne suggerisce altre mille. Abbinando ad esempio al riso magari un salume e, perché no, anche del pesce.   

 

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