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STAGIONI A TAVOL@

Il momento è d'oro per i succosi limoni del Garda


Cucina
Gusto e dintorni
9 mag 2019, 07:37
Piante di limoni sul Garda - Foto © www.giornaledibrescia.it

Piante di limoni sul Garda - Foto © www.giornaledibrescia.it

Siamo abituati a pensare al limone come ad un frutto presente tutto l'anno sulle nostre tavole. E in effetti ci sono varietà che fioriscono ben quattro volte in un anno, garantendo sempre una costante fornitura al mercato. Ma la varietà Madernina, tipica gardesana, fiorisce due volte all'anno è ha proprio in queste settimane una delle due stagioni di migliore offerta. Si tratta di frutti maturati durante l'inverno nelle splendide limonaie del Garda, nella zona non a caso denominata Riviera dei limoni, costruzioni uniche al mondo figlie dell'inventiva dei francescani nel XIII secolo, nel cuore del Basso Medioevo. Sono strutture tuttora produttive e oltre alla visita, raccomandatissima, val la pena anche l'acquisto di qualche frutto dolce e succoso.

Il parere dell’esperto. «Il Limone - spiega Marco Hrobat di Bresciamercati - è originario dell'India e dell'Indocina. Secondo alcuni studiosi è un ibrido naturale tra il cedro (Citrus medica) e il lime (Citrus aurantifolia). Normalmente la buccia del limone è gialla, ma ci sono varietà variegate di verde o di bianco: ricca di olio essenziale, può essere più o meno sottile: la polpa è divisa in otto-dieci spicchi; generalmente è molto aspra e succosa; molte varietà sono prive di semi. A differenza di altri agrumi, i limoni possono maturare anche una volta staccati dalla pianta. Le cultivar di limone di maggior interesse italiane sono: Femminello Comune, Monachello, Interdonato, Femminello Zagara Bianca, Femminello Siracusano, Femminello Apireno Continella, oltre naturalmente al gardesano Madernino. Può essere interessante prendere qui in considerazione, oltre al frutto bresciano, un prodotto Igp: il Limone di Sorrento. L'indicazione geografica protetta è legata alla cultivar di limone "Massese", conosciuta in letteratura anche come "Limone di Massa" o "Ovale di Sorrento", prodotti esclusivamente nell'area della penisola sorrentina. Coltivato con una sistemazione «a terrazze» ha proprietà organolettiche esaltate dal clima favorevole che caratterizza la zona e dall'antichissima tecnica del "pergolato sorrentino", che consisteva nella coltivazione delle piante sotto le "pagliarelle", piccole stuoie di paglia che avevano lo scopo di proteggere la pianta e il frutto dal vento e dalle intemperie».

La ricetta. Mille gli usi in cucina del limone, soprattutto nelle varietà meno aspre, come la Madernina. Se il frutto non è stato trattato con prodotti chimici può essere la base più adatta per un liquore facile da preparare e gradevolissimo come il limoncello, visto che si deve usare solo la buccia. Andrà fatto in questi giorni per averlo pronto tra un paio di mesi nelle calde serate estive. Per una quantità famigliare che può bastare anche per una stagione servono una decina di limoni, assolutamente non trattati, un litro di alcol puro al 95%, un chilo e 200 grammi di zucchero e un litro e mezzo di acqua. Puliti a dovere i limoni vanno sbucciati avendo cura ti togliere solo la parte gialla e non quella bianca. Quindi inserite le bucce in un recipiente ermetico, aggiungete l'alcol e lasciate macerare per un mesetto. Tra 30 giorni portate a bollore l'acqua con lo zucchero per avere uno sciroppo, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Unite quindi lo sciroppo alle bucce e all'alcol ed emulsionate, lasciando poi riposare per un altro mese abbondante. Conclusa la maturazione, filtrate il liquore e conservatelo al fresco, così come freddissimo va servito. 

 

 

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