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IL CASO

È la giornata internazionale della birra: i trend del momento


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2 ago 2019, 12:42
Birra -  © www.giornaledibrescia.it

Birra - © www.giornaledibrescia.it

Gli italiani amano la birra, i tedeschi un po' meno. Nella giornata internazionale della birra i numeri ci danno la misura di come cambiano i gusti. E se in Italia nel primo semestre dell'anno le vendite della birra aumentano del 2% rispetto allo stesso periodo del 2018, nella sua patria d'elezione arretrano del 2,7. È quanto emerge da AssoBirra Monitor, il report realizzato dall'associazione che rappresenta oltre il 71% del mercato italiano.
«La continua performance positiva evidenzia che la birra è sempre più una bevanda amata dagli italiani non solo d'estate ma in ogni momento dell'anno, come dimostrano anche i numeri in crescita nei mesi di Gennaio (4,63%), Marzo (+5,18%) ed Aprile (+5,82%)».
Il presidente di AssoBirra, Michele Cason, si è detto soddisfatto che «in questo primo semestre dell'anno l'andamento del consumo di birra segna ancora una volta un dato positivo che premia gli sforzi fatti dall'intero comparto della birra in Italia. Nel 2018, per la prima volta nella storia, è stata varcata la soglia dei 20 milioni di ettolitri di consumo con un aumento del 3,2% in controtendenza rispetto ai consumi alimentari in Italia che sono invece in riduzione. Grandi e piccoli produttori risentono positivamente dell'abbassamento delle accise che ha sostenuto anche la crescita dei consumi. Il decremento della fiscalità ha dato una spinta al comparto generando un aumento della produzione, sostenuta da una filiera agricola efficiente e da materie prime locali di qualità».

In Germania invece succede il contratio: secondo l'Ufficio federale di statistica tedesco le vendite di birra sono diminuite del 2,7 per cento attestandosi a circa 4,6 miliardi di
litri
(bevande analcoliche escluse) nella prima metà dell'anno. «Il consumo di birra è diminuito negli ultimi anni, quindi c'è chiaramente una sovracapacità sul mercato», dice Christian Treiber, esperto di beni di consumo per l'agenzia di consulenza OC&C. Nel 1980 i tedeschi bevevano ancora circa 146 litri pro capite, mentre oggi la cifra è di soli 102 litri, riferisce l'Associazione tedesca dei birrai. Se le birre di massa incontrano sempre più difficoltà, le birre premium e le specialità invece vanno abbastanza bene. Oettinger Pils, ad esempio, è diminuito anche nell'anno di boom del 2018, durante i mondiali di calcio.

E negli Stati Uniti? Lì spopola quella analcolica. E non solo lì perchè anche in Europa sta iniziando ad andare di moda il bere leggero. E sono le star ad aver creato la moda: durante i party esclusivi nelle ville californiane di Jennifer Aniston, di Jessica Simpson o di Eva Longoria «vengono indette vere e proprie gare tra gli ospiti per creare nuovi drink rigorosamente no alcool» scrive il L.A. Times. La cantante e ballerina Jennifer Lopez in un’intervista alla famosa rivista femminile Glamour ammette «non bevo alcool perché rovina la pelle». Nel Regno Unito negli ultimi due anni il mercato delle birre con poco o senza alcool è cresciuto quasi del 400%.

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