Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Chef per una notte

LA FINALE

Come il vivaista Luigi Riccardi ha vinto Chef per una notte

Francesca Roman

Cucina
Chef per una notte
9 giu 2022, 08:06

Una vittoria a furor di palato e al sapore di barbabietola per la nona edizione di Chef per una Notte. È Luigi Riccardi, 46enne vivaista di Orzinuovi, il campione assoluto tra i sei vincitori che lunedì sera al ristorante Carlo Magno di Collebeato si sono cimentati nei panni di veri chef, preparando le loro ricette per i 120 ospiti e giurati.

Il piatto

Luigi ha convinto tutti con la sua creazione «In veste di barbabietola», già premiata nella categoria verdure e ortaggi: la protagonista del piatto è stata trasformata in un gel, con cui Luigi ha ricoperto un filetto di salmone marinato e scottato. La ricetta è stata completata da cubetti di barbabietola lessata, gel al limone e polvere di finocchietto.

«Una vittoria davvero inaspettata - commenta a caldo il campione ai microfoni di Clara Camplani e Davide Briosi, conduttori della serata -. È sicuramente una grande soddisfazione e un punto di partenza per crescere ancora in cucina». Per Luigi questa è la seconda vittoria di categoria dopo quella dello scorso anno con una mousse di piselli, e la prima assoluta. «Volevo una ricetta alternativa con la barbabietola - ci aveva raccontato la scorsa settimana, durante le prove nelle cucine del ristorante di chef Beppe Maffioli che, come da tradizione, ha ospitato l’evento finale della nostra iniziativa -. La difficoltà più grande è stata mantenere la temperatura del gel in modo tale che avvolgesse il salmone».

La vittoria di Luigi, che oltre alla gloria e al cappello ufficiale di Chef ha ricevuto anche un abbonamento semestrale digital al GdB, è stata decretata dalla giuria, presieduta dal maestro Iginio Massari, e confermata dagli ospiti presenti in sala. «Noi avevamo proposto un ex aequo con il Pacchero Nostrano di Fabio Letti, ma il gusto del pubblico ha premiato la barbabietola» chiarisce il giornalista Gianfranco Bertoli, al tavolo dei giurati insieme al direttore di Cast Alimenti Vittorio Santoro, all’executive chef Angelo Biscotti, docente dei corsi di alta formazione cuoco di Cast, agli chef stellati Stefano Cerveni del Due Colombe di Borgonato di Corte Franca e Massimo Fezzardi dell’Esplanade di Desenzano, e ai colleghi Fabio Mazzolini dell'Osteria Dalie e Fagioli di Manerba e Piercarlo Zanotti del Gardagolf di Soiano.

La serata

La ricetta di Luigi si è imposta su quelle presentate dai suoi compagni di viaggio, comunque degustate e apprezzate da tutti gli invitati, anche grazie a un abbinamento alcolico curato da Andrea Minoni e Francesca Rossini di Stocchetti Beverage. Oltre al già citato pacchero di Letti, il menù prevedeva il «Risotto alla borragine e formaggio di capra» di Alessandra Saiani, la «Faraona truffle» di Cristina Ruffoni, la mousse di pistacchi di Paolo Pena e la «Monoporzione alla vaniglia e amaretti» di Jessica Magoni (per loro 60 copie digital del GdB in omaggio).

«Degustazione nuova in ordine sparso - la definisce Bertoli, riferendosi alla modalità di fruizione dei piatti, da assaggiare nella sequenza che più si preferisce -: ciascuno è artefice della sua serata». La degustazione infatti era stata organizzata con i vincitori di ogni categoria in un’isola attrezzata nel centro della sala e i tavoli per gli ospiti tutt’attorno. Alzandosi per prendere i piatti, rigorosamente in ordine sparso, c’è stata per tutti l’occasione di confrontarsi con i concorrenti ma anche con gli chef, gli esperti e i maestri di pasticceria che hanno composto la giuria tecnica. Una formula che ha aggiunto la condivisione ai tanti altri ingredienti vincenti della nona edizine della nostra kermesse dedicata al buon mangiare.

Il gruppo

«È stata proprio una bella edizione - commenta il direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini -, e dopo due anni di restrizioni finalmente ci ritroviamo tutti in presenza per questa serata conviviale. Chef per una Notte avvicina la nostra Editoriale a un mondo in continua evoluzione: noi ci siamo, e insieme abbracceremo le sfide che ci attendono».

«Una bella sala con tanta qualità - aggiunge Pierpaolo Camadini, presidente dell’Editoriale Bresciana -: è stata l’occasione per tornare a confrontarci e a stare insieme».

«Questi chef sono solo la punta dell’iceberg di un grande made in Italy» afferma Italo Folonari, vicepresidente del gruppo, come pure Giovannimaria Seccamani Mazzoli, che aggiunge: «Cibo e vino appartengono alla nostra storia di italiani, e stasera l’abbiamo celebrata». Chef per una Notte, per ora, spegne i fornelli: l’appuntamento è all'edizione numero dieci per cui tutto il gruppo è già al lavoro.

Articoli in Chef per una notte

Lista articoli