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Lavori trainanti: sostituire la caldaia con la pompa calore


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28 ott 2020, 06:00
Sostituire la caldaia può dare accesso al Superbonus 110%

Sostituire la caldaia può dare accesso al Superbonus 110%

La norma è chiara, per accedere al Superbonus 110% è imprescindibile eseguire quelli che lo stesso legislatore definisce lavori trainanti: isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sulle parti comuni o sugli edifici unifamiliari o unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, nonchè interventi di efficientamento energetico.

A questo punto è bene cominciare ad entrare nelle dinamiche specifiche di ciascun trainante, a cominciare dalla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. «Possono accedere al Superbonus 110% quegli interventi di riqualificazione che consentono di raggiungere il doppio salto di efficienza nella classe energetica dell’edificio - spiega Roberto Saccone, presidente della Olimpia Splendid di Cellatica, azienda che dal 1956 si distingue nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti per climatizzazione -. I lavori inerenti gli impianti di climatizzazione invernale utili in tal senso sono diversi, ma uno in particolare consente di soddisfare più facilmente questo requisito, senza ulteriori interventi, ovvero la sostituzione della caldaia con una pompa di calore. Si tratta infatti di una soluzione ad alto rendimento che permette più facilmente un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio».

Proprio l’azienda guidata dall’attuale presidente della Camera di commercio di Brescia è in questo senso un faro nel mercato nazionale. «Nel nostro polo produttivo di Cellatica produciamo da tempo pompe di calore (possono anche essere dei lavori trainati ndr), una gamma recentemente rinnovata con l’utilizzo di nuovi refrigeranti ecologici ed ampliata per soddisfare le esigenze dei diversi climi - sottolinea Saccone -. Siamo inoltre proprietari di una tecnologia brevettata: una pompa di calore polivalente con doppio circuito frigorifero che consente di raffrescare in estate, riscaldare in inverno e produrre acqua calda sanitaria fino a 75°C in contemporanea, con massima efficienza e in modo autonomo, ovvero senza bisogno di caldaia né solare termico».

Migliorare l’efficienza significa perciò abbattere i consumi energetici e quindi l’impatto ambientale delle case. Ma c’è anche un risvolto economico importante, meno consumi si traducono in meno spese e in un aumento del valore dell’immobile. «E tutto questo avviene senza che i privati debbano sostenere alcun costo - rimarca il numero uno della Olimpia Splendid -. Rispetto al passato infatti la norma prevede una importante novità cioè la possibilità di cedere il proprio credito. Prima infatti le aziende erano limitate nelle operazioni, ora con questa opzione gli interventi esperibili sono pressoché infiniti».

Un ultimo commento in merito al Superbonus Roberto Saccone lo riserva in qualità di presidente della Cdc nostrana. «Rappresenta un’occasione unica non solo per il valore dell’incentivo, ma anche per le sue modalità d’accesso, che consente di ampliare il bacino d’interesse di questa iniziativa e rende possibile a tutti gli attori della filiera edile - evidenzia -. Il Superbonus può essere davvero un volano per il rilancio dell’economia bresciana così come del Paese, a patto però che vengano riviste le tempistiche. La scadenza al 31 dicembre 2021 è troppo vicina, mi auguro che il Governo decida di estenderne la durata al fine di permettere la realizzazione di tanti lavori».

 

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