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De Tavonatti: «Le spese del visto di conformità siano detraibili»


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25 nov 2021, 08:35
Il presidente dell'Ordine dei commercialisti Michele De Tavonatti - © www.giornaledibrescia.it

Il presidente dell'Ordine dei commercialisti Michele De Tavonatti - © www.giornaledibrescia.it

Prevedere che le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità e dell'asseverazione esteso a tutti i bonus edilizi rientrino tra le spese detraibili. È una delle proposte contenute nel documento consegnato alle Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato dal Consiglio nazionale dei commercialisti.

Nel documento, il Consiglio nazionale della categoria spiega che la proposta è finalizzata «a non gravare i contribuenti del costo dei nuovi controlli previsti dal decreto-legge 11 novembre 2021, n. 157, attualmente in corso di conversione, in caso di esercizio dell'opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni d'imposta relative agli interventi edilizi elencati nel comma 2 dell'articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020».

Tra le proposte avanzate dalla categoria - spiega il presidente bresciano, Michele De Tavonatti - c’è anche quella, relativa al superbonus fiscale, di chiarire espressamente in via normativa che le proroghe previste per i lavori sulle parti comuni condominiali valgono anche per gli interventi «trainati» sulle singole unità immobiliari del condominio, come, ad esempio, la sostituzione delle finestre o della caldaia autonoma dei singoli appartamenti».

La cronaca registra nella giornata di ieri le dimissioni di Massimo Miani, presidente nazionale dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili. Le dimissioni sono state comunicate con una lettera inviata alla Ministra della Giustizia Marta Cartabia, al sottosegretario Francesco Paolo Sisto e al Direttore della Direzione generale degli affari interni del Dipartimento per gli affari di giustizia, Giovanni Mimmo.

Le voci di possibili dimissioni circolavano da tempo e giungono dopo che nei giorni scorsi il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso cautelare presentato dal Consiglio Nazionale per la riforma dell’ordinanza del Tar Lazio del 16 ottobre 2021 che aveva sospeso il procedimento elettorale degli Ordini territoriali della categoria, ed è motivata dalla volontà di garantire l’espletamento delle operazioni elettorali della categoria nel più breve tempo possibile, affidando il procedimento elettorale ad un Commissario straordinario. «L’auspicio è che ora si possa, nel più breve tempo possibile dare vita alle elezioni territoriali e nazionali», commenta De Tavonatti.

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